VIDEO | Dal Ghetto a Casa Sankara. Hervè: “Chi non voleva lo smantellamento erano i caporali”

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Respingono la tesi che, dopo lo smantellamento del Gran Ghetto, altri ghetti si starebbero formando sul territorio, prodotto della lenta fuoriuscita degli immigrati dalle strutture messe a disposizione dalla Regione Puglia. "Siamo in 190 ed altri chiedono di entrare". E puntano il dito contro i caporali: "sono loro che scendono in piazza a protestare, da qui non si è mosso nessuno".

Sono Hervè, Mbaye ed altri africani, alla guida dell'associazione che si occupa della gestione di Casa Sankara o azienda agricola Fortore, uno dei siti individuati dalla Regione Puglia per il trasferimento degli ex residenti del Gran ghetto. Non solo. Perché ai detrattori dell'operazione comunicano che è partita una grande operazione umanitaria che si sta concretizzando non solo nel ricovero dei braccianti stranieri, bensì nell'accompagnamento al lavoro (i primi contratti sarebbero già sul tavolo).

Abbiamo ascoltato Hervè, anch'egli ex residente del Gran Ghetto e tra gli animatori, quattro anni fa, della fallita operazione del compianto assessore Minervini "Capo free - Ghetto out". 

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