Monte Sant’Angelo "a secco", Aqp invita a razionalizzare i consumi. D’Arienzo: “Ora basta, si risolva questa situazione”

Disagi nel comune garganico per lo scompenso al “serbatoio di Madonna degli Angeli”. La rabbia del primo cittadino che domani scriverà al Prefetto: “Dopo tutta la comprensione mostrata in più di un’occasione, la misura è colma”

L’aumento della popolazione in queste settimane - dovuto alla presenza di numerosi turisti e di cittadini emigrati - a Monte Sant’Angelo, ma come anche in altri comuni turistici del Gargano e della Puglia, sta facendo registrare qualche disagio ai servizi. Acquedotto Pugliese invita “ad ottimizzare e a contenere i consumi dell’acqua in quanto l’impianto attualmente assorbe più della sua capacità massima”.

Infatti, al “serbatoio di Madonna degli Angeli”, in ingresso arrivano dall’impianto di sollevamento circa 37 litri al secondo; mentre, in uscita, nella sola giornata di domenica 11 agosto, ad esempio, sono stati registrati 53 litri al secondo. Uno scompenso importante che ha comportato in alcune ore della giornata la riduzione del flusso in uscita, al fine di evitare lo svuotamento del serbatoio.

“Questo è il motivo per cui si è registrato un calo di pressione soprattutto nella zona alta della Città e negli ultimi piani dei condomini” - fanno sapere dall’Ufficio tecnico comunale a seguito delle numerose segnalazioni ricevute in questi giorni.

“Da ieri la nostra Città sta subendo un grave danno da parte di Acquedotto Pugliese che, a causa degli impianti obsoleti, non riesce a garantire il sufficiente apporto di acqua in virtù dell’aumento della popolazione presente in questo periodo a Monte Sant’Angelo.

Per tamponare i disagi è stato attivato per l’ennesima volta il servizio sostitutivo e, per fortuna, i volontari dell’U.G.R. 27 - a cui va il mio ringraziamento personale e come Primo Cittadino - hanno provveduto a distribuire porta per porta le sacche d’acqua a quella parte di popolazione maggiormente colpita”, fa sapere il sindaco del comune garganico Pierpaolo D’Arienzo.

“È chiaramente un gravissimo disservizio che da quasi 50 anni attanaglia il nostro territorio. Ora non se ne può più. Dopo le ripetute segnalazioni ad AQP – prosegue il primo cittadino – e dopo tutta la comprensione mostrata in più di una occasione da parte dei cittadini di Monte Sant’Angelo che anche con la neve e il ghiaccio si sono mostrati collaborativi, la misura adesso è colma.

Domani stesso scriverò al Prefetto chiedendogli di convocare urgentemente un tavolo con la Regione e con i vertici di AQP, per trovare una soluzione definitiva a questa situazione non più sostenibile. E se tutto questo non sarà sufficiente, inizieremo con azioni ben più forti. Il danno per la nostra città è veramente notevole. Ora basta!”

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