Carcere duro per Moretti e Sinesi: 4 anni di "isolamento", posta vietata e colloqui ridotti all'osso

Il Ministro della Giustizia ha disposto per entrambi il “41 bis” per i prossimi 4 anni. Moretti trasferito a L'Aquila, Sinesi al carcere di Rebibbia, a Roma

Sinesi e Moretti

Carcere duro per due boss della Società Foggiana, i ‘rivali’ Rocco Moretti, 68enne a capo del clan Moretti-Pellegrino-Lanza, e Roberto Sinesi, 56 anni, della batteria contrapposta dei Sinesi-Francavilla, entrambi coinvolti nella recente operazione antimafia “DecimAzione” dello scorso 30 novembre.

Nei loro confronti, il Ministro della Giustizia - accogliendo la richiesta del Ministro dell’Interno formulata sulle risultanze della Direzione nazionale antimafia e della Direzione distrettuale antimafia di Bari - ha disposto il “41 bis”, ovvero il “carcere duro” per entrambi.

Per i prossimi 4 anni (durata della disposizione ministeriale, da rinnovarsi ogni due), Moretti sarà detenuto nel carcere de L’Aquila, mentre Sinesi sara stato trasferito a Rebibbia, a Roma. Il carcere duro consentirà di “isolare” i due capi-clan, impendendo loro contatti con la criminalità organizzata locale e, quindi, di impartire ordini ai sodali dalle celle. Stringatissimo, infatti, il protocollo previsto per i detenuti del ’41 bis’: colloqui ridotti all’osso, ora d’aria lontano dai comuni detenuti e posta vietata.

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