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Il caporalato riguarda tutti, il Prefetto sprona i foggiani: "Qui ognuno deve fare la sua parte"

Incontro oggi in Prefettura tra associazioni sindacali e datoriali alla vigilia della visita del vicepremier Luigi Di Maio. Nasce cabina di regia

 

Trattare la piaga del caporalato non come un problema di ordine pubblico (o meglio, non solo), bensì come questione culturale ed inserirne il superamento in un’ottica di sviluppo e di arricchimento del territorio, valorizzandone la sua agricoltura. E’ il concetto espresso dal prefetto di Foggia, Massimo Mariani, al tavolo con le organizzazioni sindacali e datoriali svoltosi questa mattina nel Palazzo del Governo, alla vigilia dell’arrivo del vicepremier e Ministro del Lavoro, Luigi Maio, atteso nel capoluogo lunedì 3 settembre proprio per parlare di caporalato.

Nelle scorse settimane la piaga dei braccianti agricoli e delle loro condizioni di lavoro si è riproposta prepotentemente alla luce delle morti su strada che hanno macchiato di sangue la Capitanata. “La proposta è quella di istituire una cabina di regia con tutti i soggetti interessati al tema, sì da aggiungere un ulteriore e più efficace strumento di monitoraggio del fenomeno” dichiara a Foggiatoday Daniele Iacovelli, Flai Cgil. Plauso al piano di azione messo in campo in questi giorni dalla forze dell’ordine, “che ha soddisfatto soprattutto la parte datoriale”, dalla Coldiretti, presente con Giuseppe De Filippo, per il quale “la priorità resta il superamento dei ghetti, come da impegno di questo Governo”. Il prefetto Mariani ha fatto appello a tutto il territorio, a che, ciascuno per la propria parte di competenza, cittadini compresi, si possa costruire una soluzione corale e condivisa al problema.

“Sento polemiche per le foresterie che sorgeranno a San Severo” evidenzia, a mo’ di monito a chi strumentalmente le sta alimentando, ed è superfluo ricordare che si tratta di una misura regionale, condivisa dal Ministro degli Interni Salvini, per restituire dignità ai braccianti e lavorare a migliori condizioni di trasporto. Dopo la partenza del commissario straordinario all’Immigrazione, Iolanda Rolli, promosso a prefetto di Macerata, il difficile argomento è tutto in capo alla Prefettura di Foggia. “Dobbiamo superare l’idea che le questioni degli insediamenti abusivi e del caporalato siano solo questioni di sicurezza pubblica – ha rimarcato Mariani-: lo sono certamente, però deve esserci anche una presa di coscienza di questo territorio, che deve capire che il superamento di questi problemi è una occasione di sviluppo, di arricchimento. L’agricoltura deve essere un fattore di ricchezza della provincia di Foggia e per fare questo dobbiamo entrare nella modernità, perché queste sono forme lavorative arcaiche”.

“Noi dobbiamo fare il nostro, affrontare tutti gli aspetti correlati, di trasporto, di sistemazione dignitosa  e continuare con i controlli, che vanno avanti dallo scorso anno, con importanti risultati. Però mi piacerebbe che questo territorio decidesse di rimuovere una volta per tutti questi fenomeni, nel proprio interesse”. “Il nostro piano di lavoro – ha concluso Mariani- è importante e lo svilupperemo nei prossimi mesi”.

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