Cannibalizzavano le auto rubate per rimettere in commercio i pezzi di ricambio

Due romeni e un cerignolano sono stati fermati per riciclaggio e ricettazione, poi trasferiti in carcere, dalla polizia di Cerignola e dalla Squadra Mobile di Foggia, mentre smontavano le auto rubate

Una macchina cannibalizzata

Riciclaggio e ricettazione di veicoli rubati. Con queste accuse gli agenti del commissariato di polizia di Cerignola coadiuvati dal vice questore Loreta Colasuonno, insieme al personale della Squadra Mobile di Foggia, ha eseguito tre fermi di polizia giudiziaria nei confronti di due romeni classe 1977 e 1949, e un cerignolano di 65 anni, tutti noti agli uffici di polizia per analoghi reati.

Nello specifico - visto il dilagante fenomeno di riciclaggio e ricettazione di autovetture di media e grossa cilindrata – gli agenti effettuavano un’attività info-investigativa individuando una delle zone in cui un’organizzazione criminale celava le autovetture rubate e, successivamente, le smontava al fine di catalogarle e rimettere in commercio i pezzi di ricambio, ma sotto la copertura di autodemolizioni. Dopo avere localizzato i terreni dove le autovetture venivano materialmente “cannibalizzate”,  i poliziotti decidevano di iniziare un lungo servizio di osservazione per porre fine all’illecita attività.

Trascorse alcune ore dall’inizio dell’attività investigativa, giungevano, nel luogo individuato, tre individui, di cui uno a bordo di un’autovettura Volkswagen Tiguan, risultata poi rubata a Bitonto, altri due invece a bordo di una Daewoo Lanos, con targhe romene, effettivamente risultata cessata dalla circolazione. Poco dopo i tre cominciavano a smontare e sezionare la Volkswagen Tiguan, dopo aver avvicinato un furgone Renault, parcheggiato all’interno dello stesso uliveto, utilizzato per il carico dei pezzi di ricambio, per il quale sono in corso accertamenti in quanto lo stesso era privo di targa e con i dati identificativi cancellati.

Dopo pochi minuti, giungeva sul posto un altro furgone Renault, con a bordo il cerignolano, proprietario del terreno, il quale scendeva dal mezzo e a mò di vedetta si poneva nei pressi dell’autovettura rubata e dei giovani che la stavano smontando. A questo punto, gli agenti, al fine di salvaguardare il bene, decidevano d’intervenire, uscendo allo scoperto e intimando l’alt di polizia. I quattro cominciavano a fuggire per le campagne adiacenti; Domenico Borrelli, Ion Nadoleanu e Florin Meregiu venivano immediatamente raggiunti e dichiarati in stato di fermo, mentre un complice riusciva a far perdere le sue tracce.

Sono in corso indagini per risalire all’autodemolizione a cui i tre fermati facevano capo e in quale mercato parallelo i pezzi di ricambio sarebbero stati immessi. Il valore del materiale rinvenuto e sottoposto a sequestro ammonta a circa 100 mila euro. I fermati, dopo le formalità di rito, venivano messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente ed accompagnati presso la casa circondariale di Foggia.  

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