Da Scampia la scossa ai foggiani degli "Ultimi" di don Aniello: "Riprendetevi il vostro territorio"

Data la situazione emergenziale in cui versa Foggia, l'associazione "Ultimi" si rende intermediaria nella ricezione di denunce anonime, tra cittadini e forze dell'ordine, con la creazione di uno sportello dedicato

L'associazione 'Ultimi'

Le bombe esplose nelle ultime settimane a Foggia hanno scosso profondamente l'associazione per la legalità "Ultimi", nata a Scampia e fondata da don Aniello Manganiello. Dopo l'ultimo attentato dinamitardo, l'associazione alza la voce, per scuotere le coscienze dei foggiani.

A farlo è proprio il suo fondatore, don Aniello, che - oramai foggiano di adozione - propone di "creare uno zoccolo duro dello Stato all'interno delle mura del capoluogo provinciale". E ancora torna sulla necessità di "creare una sezione distaccata della Direzione Distrettuale Antimafia, di creare contrasto attraverso un lavoro di intelligence volto a sgominare nel profondo le varie affiliazioni tra criminalità foggiana e garganica".

Un ceppo investigativo altamente qualificato che sia osservatorio, soprattutto nei palazzi del potere. Don Aniello parla di Monte Sant'Angelo, di Manfredonia e di Cerignola facendo pieno riferimento ad una preventiva bonifica dei comuni contaminati dalla criminalità, a quella solita via di mezzo che tutto cela. A rimarcare l'idea di una sede della DDA è anche il vicepresidente di "Ultimi", Pietro Paolo Mascione, che parla di "coscienza civica da parte dei cittadini, di solidarietà alle vittime, al fine di riprendersi il proprio territorio e ripristinare i parametri di legalità oltre i quali nessuna associazione criminale debba sconfinare". Inoltre, data la situazione emergenziale, l'associazione "Ultimi" si rende intermediaria nella ricezione di denunce anonime, tra cittadini e forze dell'ordine, con la creazione di uno sportello dedicato, come avvenuto già da anni proprio a Scampia.

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