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L'urlo dal balcone dopo la bomba: "Chiudilo!". Vigilante non sa più cos'è la paura: "Non mi fermo, avremmo fallito tutti"

Luca Vigilante, manager di Sanità Più e titolare de Il Sorriso di Stefano, parla dopo la bomba di via Acquaviva: "Capisco disagio di chi abita qui, ma non chiudiamo altrimenti avremmo fallito tutti"

 

Nonostante abiti da tutt'altra parte, quel boato l'ha sentito anche Luca Vigilante, manager di Sanità Più e titolare de 'Il Sorriso' di via Vincenzo Acquaviva a Foggia, la struttura colpita per la seconda volta in meno di tre mesi dalla malavita sfrontata e senza scrupoli: "Appena abbiamo sentito lo scoppio, ci siamo detti di attivare le telecamere per vedere quale struttura avessero colpito".

Sconcerto e rassegnazione quando un residente della zona, da un balcone, evidentemente stremato dal rumore delle bombe, gli ha urlato di chiudere il centro per anziani. Per fortuna, qualcun altro ha replicato: "No, perchè devono vincerla loro". 

Su questo siparietto che si è consumato nello scenario surreale dell'atto di forza dei delinquenti ai tempi del Coronavirus, Vigilante si è ugualmente messo nei panni di chi abita in questa zona o in una zona adiacente alle strutture da lui gestiste: "Sì, penso perché questa gente deve vivere col patema che ormai non sappiamo più decifrare, per questi cittadini non è giusto, non c'è una parola appropriata per spiegare tutto questo"

Ma il manager di Sanità Più è stato chiaro: "Non chiudiamo, è una struttura che gestisce la fragilità di essere umani, di persone, se chiudessimo la struttura in queste circostanze avremmo fallito tutto". Non ha paura? "In queste condizioni si è perso il significato della paura"

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