Bomba di via D'Aragona, la decisione del Prefetto: misure di tutela nei confronti del direttore del personale de 'Il Sorriso'

Stesse misure assunte nei confronti dei titolari dei due bar vittime di altrettanti atti incendiari. Danneggiate dieci auto, infissi e tapparelle delle vicine abitazioni

Le immagini sul posto della bomba e Vigilante

Adeguate misure di tutela nei confronti di Cristian Vigilante, oltre a quelle già assunte ieri in favore dei titolari degli esercizi commerciali danneggiati tra il 31 dicembre e il 1 gennaio, sono state disposte questa mattina dal Prefetto Raffaele Grassi al termine della riunione tecninca di coordinamento con i vertici delle forze dell'ordine alla presenza del Procuratore della Repubblica Ludovico Vaccaro.

Nel corso dell'incontro è stato analizzato l'episodio di via Alfonso I D'Aragona, ovvero l'esplosione dell'ordigno collocato sotto alla Range Rover del direttore del personale della R.S.S.A. 'Il Sorriso'. Oltra a distruggere il veicolo, la deflagrazione ha prodotto danni ad altre dieci vetture parcheggiate, agli infissi e alle tapparelle delle abitazioni vicine.

Sulla vicenda sono in atto attività investigative da parte delle forze di polizia debitamente coordinate dalla competente attività giudiziaria.

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