Armi e droga nella "Scampìa" di Cerignola: da qui partono i banditi che assaltano tir e portavalori

Blitz dei carabinieri di Cerignola al'San Samuele'. Sequestrati armi e ingenti quantitativi di droga. Quartiere covo delle bande di rapinatori che terrorizzano autotrasportatori e automobilisti sulla Statale 16

Il blitz di oggi nel quartiere

I carabinieri non hanno dubbi: le bande di rapinatori che seminano il panico lungo la Statale 16, in agro di Cerignola, partono dal quartiere ‘San Samuele’, zona periferica della città ofantina che lambisce la Statale garantendo una rapida via di fuga.

Numerosissimi gli autotrasportatori e automobilisti rapinati lungo la direttrice del basso Tavoliere; decine e decine i casi segnalati, tra i quali l’episodio eclatante della rapina-assalto ad un autobus della ‘Marozzi’ diretto a Roma. Non si è trattato dell'unico caso della giornata: pochi attimi prima, nello stesso tratto di statale, un commerciante era stato rapinato della propria autovettura con le stesse modalità, e non si esclude che ad agire sia stata la stessa banda.

I militari hanno quindi tracciato un 'cerchio rosso' attorno al quartiere e, dall’alba di oggi e per tutta la mattinata, hanno setacciato l’intero ‘San Samuele’ effettuando una serie di perquisizioni a tappeto nelle abitazioni di alcuni pregiudicati. Un centinaio di militari, con l’ausilio di un equipaggio del 6° Elinucleo Carabinieri di Bari Palese, di un’unità cinofila e dei militari della Compagnia di Intervento Operativo dell'11° Battaglione Puglia hanno rastrellato 30 appartamenti e 40 box della zona, prestando particolare attenzione ad alcuni complessi di edilizia popolare.

Nel corso dell’attività, i militari hanno sequestrato nel complesso un ingente quantitativo di stupefacente, armi e munizioni. Tutto il materiale era nascosto in aree comuni dei palazzi (vani ascensori, quadri elettrici, lucernari) e potenzialmente nella disponibilità di tutti i condomini. Una vera e propria ‘dotazione condominiale’ presente in molte palazzine, ognuna delle quali risultava quindi munita di una sorta di kit composto da un’arma pronta all'uso, alcune dosi di cocaina e munizioni varie.

Complessivamente sono state sequestrate una carabina cal. 9, una pistola semiautomatica cal. 7,65, una pistola cal. 9x21, un revolver cal.7,65 e 172 cartucce di vario calibro. Per quanto riguarda, invece, la sostanza stupefacente, è stato recuperato e sequestrato un vero e proprio ‘tesoretto’ di droga. A partire dai 220 grammi di cocaina pura, che abilmente ‘tagliata’ avrebbe generato un considerevole numero di dosi singole medie per un ingente valore economico. Ancora, recuperati 1.8 kg di hashish, 1.9 kg di marijuanma e circa mezzo kg di olio di hashish in ovuli.

"Non parliamo di bande organizzate da una cupola", ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri di Foggia, Marco Aquilio. "Si tratta di più bande che agiscono in autonomia, tutti soggetti provenienti da nuclei familiari residenti nel quartiere San Samuele”. Al momento non è stato possibile eseguire arresti, poichè tutto il materiale sequestrato era in aree di pertinenza comune e non è possibile risalire alla paternità dello stesso.

Sulle armi sequestrate saranno effettuate perizie balistiche volte ad individuare il loro possibile utilizzo negli ultimi episodi criminali. "L'attivitò di oggi - spiegano ancora dal comando provinciale dei carabinieri - rappresenta un ennesimo sforzo volto a sottrarre alla malavita di Cerignola le troppe armi di cui dispone, e lo stupefacente che la alimenta e, lungi dall'essere considerato definitivo, apre la strada a nuove e più ambiziose iniziative investigative e repressive".

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