"Furbetti" del badge, 13 arresti al Comune: il dirigente timbrava per la moglie

Ai domiciliari il dirigente Antonio Stanchi e dodici dipendenti in servizio presso la sede del Servizio Integrato Attività Economiche, ex Uma e Protezione Civile del Comune in Viale Sant'Alfonso Maria De Liguori

Fino a dieci badge timbrati da un solo dipendente in modo da far risultare tutti presenti. Un sistema collaudato, interrotto dai carabinieri del comando provinciale di Foggia che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 20 dipendenti del Comune. Tredici sono stati sottoposti agli arresti domiciliari e sette alla misura interdittiva consistente nella sospensione dall'esercizio dei pubblici uffici, per il reato di truffa ai danni dello Stato. Altri sei sono stati indagati.

Si tratta del dirigente Antonio Stanchi e di dodici dipendenti in servizio presso la sede del Servizio Integrato Attività Economiche, ex Uma e Protezione Civile del Comune in Viale Sant’Alfonso Maria De Liguori. Un’indagine che ha preso le mosse da una denuncia giunta al comando di via Guglielmi, un rapporto preciso e dettagliato del “cattivo andazzo” che da mesi aveva preso piede nella sede distaccata del Comune di Foggia. Tutti gli indagati prestavano servizio nello stesso settore, pertanto le loro assenze e reiterati ritardi hanno anche creato disagi all’utenza.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

Le indagini hanno interessato il periodo tra febbraio e aprile dello scorso anno, quando un’altra indagine dei militari aveva portato alla luce altri casi di assenteismo, questa volta negli uffici della Provincia di Foggia. “Nonostante il clima di timore per i controlli in materia e la quasi certezza di essere controllati, si continuava con questo sistema”, ha puntualizzato il colonnello Antonio Basilicata. I dipendenti, infatti, sapevano di poter essere monitorati, e in un filmato c’è chi tasta con il manico di una scopa quella che gli sembra essere una telecamera nascosta. I numerosi filmati raccolti dai militari hanno accertato come i dipendenti, con una turnazione regolare, si coprivano a vicenda, timbrando ognuno il badge dei colleghi.

VIDEO: Timbra per i colleghi assenti e controlla "presunta" telecamera

Questo meccanismo serviva a coprire ritardi, commissioni personali effettuate in orari di lavoro, vere e proprie assenze: c’è torna in ufficio con la busta della spesa o con acquisti fatti in boutique, chi torna vestito in tuta dopo una corsa o una seduta in palestra e chi con una pagnotta di pane appena sfornata. La comparazione dei dati estrapolati dai tabulati delle presenze (contabilizzate e remunerate agli indagati) registrate dal marcatempo con i dati estratti dalle telecamere installate e riscontrati in molti casi dai servizi di osservazione, ha permesso di appurare la condotta illecita degli indagati, i quali hanno truffato in maniera costante e continuata l’Amministrazione comunale.

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È in corso di accertamento il danno erariale consumato, stimato in diverse migliaia di euro. Tra i 13 arrestati, c’è l’allora dirigente del Servizio Attività Economiche del Comune di Foggia Antonio Stanchi, attualmente dirigente del Servizio Informatico, Telefonico e Innovazione Tecnologica: di norma, i dirigenti non sono obbligati al timbro del cartellino e per questo non può essere accusato direttamente di assenteismo. Stanchi però, ritengono i militari, avrebbe più volte timbrato in entrata il badge marcatempo della moglie (tra le 7 sospese dal servizio), rendendosi complice del meccanismo.

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