Black Land, il Comune di Apricena si costituisce parte civile

Saranno i responsabili, accertati dalla Magistratura, a pagare i danni arrecati

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Il Comune di Apricena si costituirà parte civile nel processo che si aprirà dall’inchiesta “Black Land”. Filone di indagini che hanno portato alla scoperta, lo scorso mese di aprile, di depositi abusivi di materiale inquinante. Materiali giacenti da anni, per il quale sono già nelle mani delle Forze dell’Ordine sospettati su cui gravano forti indizi di colpevolezza.

“È la nostra risposta, con i fatti, a chi chiedeva interventi dell’Amministrazione Comunale contro un atto che ha violentato e deturpato l’intera Capitanata, con ferite gravi specie sul territorio di Apricena e sulle cave di Pietra”, commenta il sindaco Antonio Potenza. “Ci siamo riuniti in giunta e abbiamo già dato mandato ad un avvocato di difendere gli interessi del Comune nelle aule giudiziarie”.

“In quelle sedi, siamo convinti, emergeranno tutte le verità e i nomi dei colpevoli, sui quali ci rivarremo senza riserve”, aggiunge il primo cittadino. “Confidiamo nell’operato della Magistratura e della giustizia per Apricena e gli apricenesi, che in questa storia sono le prime vittime. E speriamo nella conclusione rapida di questa vicenda”.

“Con questo atto dovuto confermiamo l’attenzione dell’Amministrazione Comunale alle tematiche della tutela dell’Ambiente e della Salute Pubblica”, aggiunge il consigliere comunale Giuseppe Specchiulli. “Infatti proprio dall’Amministrazione ha preso le mosse la nascita del Comitato Ambiente E’Vita, nel quale sono confluite Associazioni, Cittadini e rappresentanti delle Istituzioni. Con cui, insieme, ci siamo già messi a lavoro”.

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