Beppe Signori ha rischiato di morire, salvato da una embolia polmonare. "Il mio cuore e io ringraziamo i medici"

L'ex centravanti rossonero e della nazionale salvato da un’embolia polmonare. L'ex bomber racconta di aver avuto la tachicardia. Si è subito rivolto ad un medico, ha fatto una tac e, da lì, è stato ricoverato presso l'ospedale bolognese

Beppe Signori con la maglia del Foggia

Beppe Signori ha rischiato la vita. L'ex calciatore del Foggia di Zeman è stato ricoverato all'ospedale Sant'Orsola di Bologna dopo aver accusato gravi problemi respiratori. I medici dell'ospedale lo hanno salvato da un’embolia polmonare che lo stava colpendo e che lo ha obbligato a rimanere in terapia intensiva cardiologica per cinque giorni.

Si legge su Today.it: "Ora Beppe Signori racconta di stare meglio, anche se lo spavento è stato grande. Le sue condizioni continueranno ad essere monitorate nei prossimi giorni. "Diciamo che è stato un fulmine a ciel sereno e anche in famiglia si sono preoccupati. Ma il peggio è passato, anche se farò altri controlli ed esami", dice al Resto del Carlino. "Mi ritengo fortunato per come è andata e perché mi sono trovato al Sant'Orsola - ha raccontato Beppe Signori -, dove tutti sono stati eccezionali, mostrando grande professionalità. Mi sentivo la tachicardia e poi ero affaticato, non stavo bene: da sportivo ho capito che c’era qualcosa che non andava, soprattutto perché non ho mai avuto problemi".

L'ex bomber racconta di aver avuto la tachicardia. Si è subito rivolto ad un medico, ha fatto una tac e, da lì, è stato ricoverato presso l'ospedale bolognese."Negli ambulatori della Pneumologia si è compreso che avevo un’embolia polmonare, il cuore faceva 160 battiti al minuto, quando uno sportivo è attorno ai 50. Insomma, ero a rischio di infarto. E dalla visita sono finito direttamente nella terapia intensiva cardiologica".Il professor Mario Lima, direttore della Chirurgia pediatrica, è stato il primo medico a cui si è rivolto Signori. Dopo i primi esami, ha capito che non c'era tempo da perdere. A Il Resto del Carlino ha spiegato quali potrebbero essere state le cause che hanno scatenato l'embolia polmonare: "Era affaticato, faceva fatica a respirare e aveva dolore al torace". Una patologia causata dallo stress? Probabile, secondo il medico. "Appena uscito dall’ospedale ho provato ad accendere una sigaretta, ma subito ho sentito un po' di tachicardia e quindi, dopo questa prova, posso dire che ho smesso di fumare", conclude Signori.

Ecco il posto del centravanti che ha vestito la maglia del Foggia ai tempi di Zeman e fatto sognare i tifosi rossoneri: "Il mio cuore ed io ringraziamo gli amici Mario Lima, Gianni Marmi e Giovanni Sisca, Prof. Stefano Nava e Prof. Claudio Rapezzi, Dort.ssa Filomena Carfagnini, Dott. Stefano Pancaldi e tutto lo staff dell’UTIC del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi Bologna. Grazie".

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