Attentato al vigile urbano, Sulpm: “Si potrebbero armare i vigili”

Il segretario Valeriano Di Bitonto interviene sull'agguato all'agente di Polizia municipale: "Chi sarà il prossimo? Dalle aggressioni fisiche si è arrivati alle armi. Chi si preoccupa della sicurezza del nostro lavoro?"

Dura presa di posizione del Sindacato Unitario Lavoratori polizia municipale in merito all'attentato subito da un giovane vigile urbano a Foggia. Il sindacato, aderente alla Confederazione Ugl, prende le mosse dall'attentato per sottolineare i problemi del corpo ed in particolare dei vigili precari, entrati in organico nel 2004.

“Siamo in servizio dall’8 gennaio 2004 e da quella data le aggressioni fisiche subite sono state numerosissime”, afferma il segretario Valeriano Di Bitonto. “Da quella data leggiamo e ascoltiamo ogni volta messaggi di solidarietà che ci rappresentano la vicinanza di tutte le istituzioni. Nei fatti registriamo un Consiglio comunale fermo, motivato in alcuni casi da pregiudizi ideologici, che non approva ancora il regolamento, scheletro fondamentale di un corpo di Polizia Municipale come quello di Foggia che vanta nel suo organico 220 persone di cui 120 ancora a tempo parziale”.

VIGILI A TEMPO PARZIALE
- Sui vigili a tempo parziale il Sulpm attacca: “A tal proposito ci preme ricordare che il Comune di Foggia, il 21 gennaio 2011 dopo la sentenza del giudice del lavoro di Foggia che condannava l’Ente all’assunzione dei vigili a tempo pieno e al risarcimento degli stipendi a full time dal 2010, ha fatto ricorso in appello alla nostra sentenza senza trasformare nessun contratto di lavoro”.

SICUREZZA
- “Come sindacato”, continua il Sulpm, “siamo stati sempre molto attenti alle problematiche riguardanti la sicurezza degli agenti. Infatti abbiamo più volte chiesto di armare i Vigili Urbani, sottolineando che si stava procedendo in violazione delle leggi attuali che tutelano la sicurezza e disciplinano i corpi di Polizia Municipale- Abbiamo anche evidenziato che armare i Vigili non significa pensare di avere ogni giorno  conflitti a fuoco contro criminali ed assassini. La Polizia è armata per poter agire ed intervenire in casi ben definiti e tra questi rispondere alle aggressioni da parte di malfattori che, fermati, reagiscono per sottrarsi ai controlli”.

Conclude Di Bitonto: “Oggi ci chiediamo dopo un episodio simile dove si vuole arrivare. La nostra richiesta oggi è che dalle belle parole di solidarietà che si leggono si passi ai fatti concreti, auspicando che la politica metta da parte pregiudizi di ogni genere in favore della legalità, della trasparenza dimostrando qualità e competenza nel governare”.
 

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