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Sindaco, per qualche secondo si può perdere la faccia ma non faccia perdere Foggia

Ecco lo sfogo del sindaco di Foggia contro FoggiaToday, il quotidiano d'informazione on line della Capitanata accusato di denigrare la città e di non parlare delle cose realmente fatte dall'amministrazione targata Franco Landella. L'ennesimo attacco al nostro lavoro questa mattina in occasione della presentazione di 'Ritorno a Casa', la statua del viaggiatore donata alla città dal Rotary Club

 

Il commento del direttore Massimiliano Nardella

Dopo aver partorito il ritornello per cui la colpa delle condizioni disastrose in cui versa la nostra città è solo ed esclusivamente delle amministrazioni del centrosinistra (che hanno le loro colpe oggettive e che anche FoggiaToday ha sempre riconosciuto), nel mirino del primo cittadino è finito anche quel quotidiano nato sette anni fa dal nulla e diventato il più letto a Foggia e in provincia. Quel giornale che dà spazio ai lettori e che quotidianamente riceve, da parte dei cittadini del capoluogo dauno, decine di segnalazioni sulle cose che non vanno in questa città. FoggiaToday è quel giornale che riporta, allo stesso modo, le cose belle e meno belle di Foggia. Che spesso l'ha difesa, perché convinta che ci siano tantissime persone perbene e soprattutto tante eccellenze, di cui spesso e fortunatamente noi giornalisti rendiamo noto. Quel giornale che non ha padroni, non riceve finanziamenti pubblici e che fa capo a Citynews, ovvero il quarto gruppo editoriale d'Italia. 

Caro Sindaco, FoggiaToday è quel quotidiano che non ha mai fatto sconti, ad esempio, all'ex sindaco Gianni Mongelli, con la sostanziale differenza che il Suo predecessore mai aveva attaccato il nostro lavoro o si era permesso di giudicarlo. Questione di stile e di rispetto (reciproco) dei ruoli.

E' evidente che l'amministrazione Landella non stia passando un buon periodo, che le preoccupazioni maggiori derivino dal come o cosa fare per cercare di portare a termine il mandato amministrativo, ma accusare un organo di stampa - che per la libertà di cui fortunatamente gode non deve nulla nemmeno a Lei - è un atteggiamento di cattivo gusto e poco elegante. Un sindaco che cerca quella telecamera e si rivolge in quel modo così ostile a dei lavoratori, è una persona che evidentemente ha perso il polso della situazione e che probabilmente pensa di recuperare la fiducia dei foggiani denigrando, sì lei, il lavoro degli altri, onesto e sudato. 

Non entro nel merito delle sue scelte politico-amministrative, ma La invito a voltar pagina (in tutti i sensi), a governare Foggia con più qualità e soprattutto con estrema serenità. Noi Le garantiamo che continueremo a fare il nostro lavoro, quel mestiere per cui Lei, e non solo Lei, diventa magicamente scomodo quando ben evidenzia gli errori del lavoro di ciascuno di voi.

La prego vivamente di lasciar perdere la stampa libera e i suoi giornalisti, di rispettare il nostro ruolo e di riflettere invece sulle Sue infelici fuoriuscite. Si concentri su cose molto più importanti, sulle urgenze di una città al collasso: viabilità e riqualificazione urbana, rifiuti e sicurezza. Rifletta, e se ci riesce, chieda scusa per questa ennesima e inopportuna caduta di stile che Lei avrebbe dovuto evitare anche e soprattutto in virtù dell'importante ruolo che ricopre ormai da più di tre anni. Da un sindaco, ancor più se alla guida di una grande città, francamente ci aspettiamo ben altre parole e comportamenti.

Caro Sindaco, l'informazione è un dono e anche Foggia ne ha fortemente bisogno. Se ne faccia una ragione. E si convinca del Suo e del nostro ruolo. Lei è il sindaco, noi la stampa. In mezzo ci sono i cittadini-lettori che vanno sia governati che informati.

Caro Sindaco, Le auguro di portare a termine il Suo mandato con importanti risultati, ma da qui all'ultimo dei Suoi giorni in cui indosserà la fascia tricolore, eviti altri scivoloni. Per qualche secondo si può perdere la faccia, ma ora La prego, non faccia perdere Foggia.

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