Bloccano strada, poi l'assalto a Palazzo di Città con i bastoni: "Vogliamo la corrente"

Le famiglie dei container di via San Severo sono tornate a protestare, ma questa volta davanti al Comune di Foggia. Con i bastoni tra le mani hanno tentato di entrare nell'aula consiliare e in quella del sindaco

La protesta in corso

Attimi di tensione questa mattina davanti alla sede del Comune di Foggia dove una rappresentanza delle 51 famiglie dei container di via San Severo ha protestato in maniera veemente al grido “vogliamo la corrente”. Una ventina le donne che hanno occupato Corso Garibaldi svuotando i cassonetti dell’immondizia e riversando i rifiuti sull'asfalto, provocando peraltro non pochi disagi alla circolazione stradale. 

I manifestanti, che nel frattempo avevano imbracciato delle mazze battendole sui cassonetti per dare il tempo al ritornello "vogliamo la corrente", sono riusciti a salire fino al piano che ospita l'aula consiliare e la stanza del sindaco. Con i bastoni hanno sfondato la porta d'accesso in legno, ma sono stati bloccati e disarmati dagli agenti della Municipale e della polizia in tenuta antisommossa.

La rabbia dei residenti di via San Severo si è manifestata quando in mattinata i tecnici Enel hanno nuovamente staccato la corrente sui nuovi allacci abusivi alla rete elettrica. Secondo i manifestanti sarebbe stata inoltre disattesa la promessa dei pannelli fotovoltaici, nonostante il Comune avesse precisato che sarebbero stati allestiti solo dopo la sottoscrizione di regolari contratti con la società che gestisce il servizio di energia elettrica.

Al centro della protesta ci sarebbe anche e soprattutto il problema sicurezza in quanto gli abitanti dei container di via San Severo temono che un corto circuito possa far saltare tutto in aria, precisando che ogni nucleo familiare gradirebbe avere un proprio contatore.

I manifestanti sarebbero stati identificati, mentre sono state già avviate le indagini. Sulla vicenda si è espresso il sindaco Landella, che ha bocciato le modalità della protesta confermando la linea dell'amministrazione comunale: "Assicurate gli aggressori alla giustizia, l'amministrazione comunale non arretrerà di un passo".

Intorno alle 20 una decine di pattuglie dei carabinieri e della Municipale hanno allontanato i manifestanti, procedendo allo sgombero coatto di Corso Garibaldi, occupata per tutto il pomeriggio.

IL VIDEO DELLA PROTESTA 

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