Minaccia donna di pubblicare foto su internet, in cambio chiede sesso

Un pregiudicato di Zapponeta è stato arrestato per aver minacciato di pubblicare foto osé di una donna di Ruvo di Puglia conosciuta su internet. Con falso nome in cambio le aveva chiesto prestazioni sessuali

Un pregiudicato foggiano, residente a Zapponeta, D.N.A. di anni 36, è stato arrestato dai carabinieri di Corato per tentata estorsione, resistenza, violenza, lesioni a Pubblico Ufficiale e tentato omicidio.

IL CASO - Le indagini sono partite dopo la denuncia fatta da una giovane donna di Ruvo di Puglia che agli inquirenti ha raccontato di aver intrattenuto per alcuni mesi una relazione di pura amicizia con l’arrestato, conosciuto su un sito Internet e con il quale aveva scambiato messaggi e-mail, sms e telefonata e che aveva incontrato.

La donna ha raccontato di avergli inviato alcune fotografie riservate e che il giorno successivo l’uomo le avrebbe chiesto un appuntamento per conoscersi di persona.  All’incontro la vittima si è trovata di fronte un ragazzo che non corrispondeva alla foto della chat (fisico scolpito e palestrato). Nemmeno il nome era vero.

L’amara sorpresa l’aveva spinta a troncare ogni relazione. L’uomo, non accettando tale decisione, in cambio della distruzione dei file relativi alle fotografie riservate in suo possesso, le aveva avanzato la richiesta di avere rapporti sessuali, pena la pubblicazione delle stesse in internet. Seguendo le indicazioni fornite dalla Polizia, la donna  si dimostrava accondiscendente alle richieste dell’estorsore, il quale le fissava un appuntamento a Barletta, da tenersi nella piazza prospicente la stazione. 

Scesa dal treno, il 36enne l’attendeva a bordo di un’autovettura. Come da istruzioni ricevute dai poliziotti, la donna lo invitava al bar. Appena sceso dall’automobile l’uomo si accorgeva della presenza degli operanti e, rimessosi alla guida, si dava a precipitosa fuga. Nel tentativo di far perdere le proprie tracce, collideva alcune macchine parcheggiate.

L’inseguimento si protraeva fino alla città di Zapponeta, luogo di residenza del fuggitivo, dove, con la collaborazione del personale della Stazione Carabinieri, veniva bloccato nei pressi della sua abitazione . A seguito di perquisizione domiciliare si procedeva al sequestro del computer nella cui memoria erano custoditi i file oggetto della vicenda.

Il personale operante, nel tentativo di bloccare l‘uomo nella piazza della Stazione di Barletta, riportava lesioni giudicate guaribili tre i 7 ed i 10 giorni. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Trani a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

 

 

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