Anche i pusher si adattano all'emergenza Coronavirus: lo scambio droga-denaro avviene rispettando le distanze

Accade a San Paolo Civitate. Il giovane sorpreso dai carabinieri è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

Lo stupefacente sequestrato

L’effetto della pandemia non ferma gli spacciatori ma neanche i carabinieri. Lo scorso fine settimana, nel comune di San Paolo Civitate, i carabinieri della Compagnia di San Severo, durante un servizio finalizzato al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti nell’ambito del territorio di competenza, si sono imbattuti nell’ennesimo giovane spacciatore che, incurante delle misure restrittive finalizzate alla diffusione del virus, continuava incessantemente l’attività di spaccio di stupefacenti.

I militari, in abiti civili, individuato il soggetto, che con spostamenti oculati faceva tappa in alcune zone di spaccio del paese, hanno iniziato un discreto monitoraggio dei comportamenti del giovane il quale, una volta giunto nel luogo degli appuntamenti con gli assuntori, depositava il grosso della droga in un punto ben definito e nascosto con lo scopo di eludere eventuale controllo, mantenendo con se solo la singola dose da cedere. 

Il ragazzo, spesso, senza avvicinarsi in alcun modo all’acquirente, come da tecnica ben collaudata e attagliata ai tempi, lasciava la droga in un punto stabilito, solo dopo aver recuperato la somma di denaro pattuita, metodo che potremmo definire uno spaccio con distanziamento sociale.

Proprio a seguito di una cessione monitorata in diretta dai militari, l’acquirente è stato fermato poco distante dal punto nel quale aveva appena recuperato lo stupefacente, perquisito, e trovato in possesso di un pezzo di hashish del peso di 3 grammi.

A quel punto è scattato il controllo del giovane spacciatore che, bloccato dai militari, è stato trovato in possesso di 100 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish e di due dosi di cocaina del peso complessivo di 2 grammi. Il ragazzo era in possesso anche di banconote di piccolo taglio, frutto della cessione appena effettuata.

Acquisiti sufficienti elementi per dimostrare l’attività illecita, il giovane è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia, mentre l’acquirente è stato segnalato come assuntore.  Il Gip, sulla scorta delle richieste formulate dal PM di turno della Procura della Repubblica di Foggia, ha convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari del giovane.                                          

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