Apricena: il sindaco Zuccarino ai domiciliari per tentata concussione

L'indagine è partita dalla denuncia di Luigi Potenza, zio dell'omonimo consigliere comunale del Pdl Antonio e proprietario di un terreno rientrante in una zona interessata da un progetto di lottizzazione

Il sindaco di Apricena

L’ipotesi di reato che ha spinto la Procura di Lucera ad emettere l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari all’indirizzo del sindaco di Apricena, Vito Zuccarino, è contenuta negli articoli 56 e 317 del codice penale. La tentata concussione sarebbe stata commessa al fine di ottenere la celere approvazione da parte del Comune di Apricena del piano di lottizzazione pubblica relativa alla Zona B2 – via San Nazario e riguardante tra gli altri anche terreni della famiglia della moglie del sindaco.

Vito Zuccarino, dopo aver avviato nel 2009 in giunta l’iter amministrativo relativo alla procedura, avrebbe, ancor prima della sua conclusione, stipulato i contratti di permuta dei terreni con un’impresa di costruzione, insieme ad altri proprietari interessati alla lottizzazione, definendo prima del tempo gli assetti proprietari derivanti dal piano particolareggiato.

E’ stato accertato che l’impresa aveva già pubblicizzato su internet e con manifesti per strada la realizzazione di un’unità immobiliare nell’area e stipulato anche contratti preliminari di vendita con privati.

I guai sarebbero cominciati agli inizi dell’anno scorso, nel febbraio 2010, vale a dire all’acquisto da parte dell’imprenditore Luigi Potenza di un terreno rientrante in una zona interessata dal progetto di lottizzazione. Lo stesso, nel novembre 2010, ha avviato una procedura di lottizzazione privata in zona C3-via Pozzo Salso.

A questo punto, secondo la Procura, l’interesse di Potenza sarebbe diventato materia di ricatto del sindaco al fine di ottenere l’incondizionato consenso all’approvazione del piano pubblico secondo i propri e già definiti propositi.

Il presunto ricatto – come sostenuto dall’imprenditore e zio del consigliere del comunale e provinciale del Pdl Antonio Potenza – sarebbe consistito in esplicite pressioni al fine di ottenere la vendita del terreno a un prezzo inferiore rispetto alle quotazioni di mercato. Non sarebbero mancate esortazioni da parte del sindaco al dirigente dell’Ufficio Tecnico competente per l’istruttoria al fine di garantire l’avanzamento parallelo delle due procedure di lottizzazione, garantendo che quella privata non fosse definita prima di quella pubblica, in modo da conservare presumibilmente il presunto strumento di ricatto.

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L’indagine è stata coordinata dal sostituto procuratore dott. Alessio Marangelli e curata, su delega del Magistrato assegnatario, dal personale della Gdf della Sezione di Pg della locale Procura.

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