Un carico di spezie da 200mila euro intercettato sulla SS 16: arrestato 58enne

Tutta la merce - 15 pallets ed un bins contenenti spezie varie - è risultato compendio di furto commesso in danno della ditta Bonomelli - Cannamela di Zola Pedrosa (Bologna), nella notte tra il 16 ed il 17 aprile scorso

La merce recuperata

Un carico di spezie - pepe, curry, noce moscata, ed insaporitori per carni del valore di 200mila euro - rubato a Bologna e recuperato a Cerignola. Tutto stivato in un semirimorchio isotermico di un Tir in transito sulla Statale 16.

E’ quanto scoperto e recuperato dagli agenti del Commissariato di Cerignola che, per il fatto, hanno eseguito un fermo per il reato di ricettazione a carico Luigi Diomede 58enne foggiano con piccoli precedenti. Il fatto è successo lo scorso venerdì: gli agenti, mentre transitavano sulla Statale 16, hanno notato un mezzo pesante con semirimorchio frigo uscire da un’autodemolizione.

Insospettiti dalla presenza di un mezzo per trasporti alimentari in un deposito di pezzi di ricambio usati, hanno deciso di controllare il tir che, nel frattempo, aveva raggiunto la complanare di servizio che accede sulla S.S.16 in direzione Cerignola. Intimato l’Alt, il pezzo però ha accelerato l’andatura; poi, dopo alcune centinaia di metri l’autista ha arrestato la corsa, è sceso dalla cabina ed ha tentato la fuga a piedi, tra i campi circostanti.

Tentativo fallito, perché l’uomo è stato fermato e identificato poco dopo. Il controllo all’interno del semirimorchio isotermico ha permesso di rinvenire alcune pedane di prodotti alimentari del tipo spezie. Più precisamente, 15 pallets ed un bins contenenti cartoni preconfezionati contenenti pepe, curry, noce moscata, aglio, peperoncino ed insaporitori per carni, tutto compendio di furto in danno della Bonomelli s.r.l. – divisione Cannamela, sita in Zola Pedrosa (BO), consumato nella notte tra il 16 ed il 17 aprile scorso.

Inoltre, anche il semirimorchio isotermico è risultato provento di un furto, commesso nell’ottobre del 2013 in danno di una ditta di Udine, e che la targa apposta sullo stesso era falsa. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Foggia a disposizione della competente A.G. Tutta la merce recuperata, per un valore di oltre duecentomila euro, invece, è stata restituita ai legittimi proprietari.

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