Pistole nascoste nel muro, e droga nella cantina di un confinante morto: arrestato 81enne

Operazione del commissariato Porta Genova di Milano. La droga era nascosta nel box confinante con quello dell’uomo e dei suoi complici, appartenente a un ex residente morto da poco. L’uomo, un pregiudicato con diversi precedenti, è ai domiciliari. Denunciato il suo complice (che potrebbe tornare presto in carcere). Indagati altri due soggetti

E’ di due arresti e due indagati il risultato del blitz degli agenti del commissariato Porta Genova a Milano. Uno dei due arrestati è l’81enne Michele Bramante, originario di San Severo, pregiudicato con diversi precedenti per droga, furto, associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, falso, ricettazioni e armi.

L’operazione è avvenuta venerdì sera, in un condominio di via Fleming, presso il quale è domiciliato l’uomo. Come riporta MilanoToday, i poliziotti hanno perquisito quattro appartamenti di quel palazzo che era stato trasformato in un’autentica piazza dello spaccio. Il primo blitz è scattato nella casa di Bramante, nella quale non è stato trovato nulla. Ma a insospettire gli agenti è stato il comportamento dell’uomo, posizionato in piedi in cucina davanti al bocchettone d’areazione che sbuca nel pianerottolo. Da lì il controllo che ha svelato la presenza di due pistole (una delle quali a salve) calibro 7.65. Una delle due era perfettamente funzionante, con il colpo in canna e accanto una scatola con 33 proiettili.

Il controllo è stato poi esteso alle abitazioni di altri due soggetti indagati, e di un terzo uomo (pregiudicato e attualmente affidato al sert di Albenga), presso il quale sono stati sequestrati 40 g di hashish. Al termine della perquisizione domiciliare, gli uomini del commissariato hanno proceduto con il controllo dei box, posti uno accanto all’altro. A sorpresa, nella cantina di proprietà di un ex residente del palazzo, morto da poco, che confina con quelle dei quattro, gli agenti hanno ritrovato diverse buste sottovuoto contenenti marijuana, per un totale di nove chili e mezzo, secondo il commissariato appartenenti proprio ai quattro soggetti. I sacchetti presentavano anche delle annotazioni, ovvero il peso delle buste e il destinatario, sempre identificato con nomi in codice.

L’improvvisato magazzino della droga era considerato talmente sicuro che i quattro lasciavano addirittura la porta aperta. Al termine dell’operazione Bramante è stato arrestato, ma spedito ai domiciliari per motivi d’età. L’altro soggetto arrestato, un 38enne di professione corriere di una ditta di spedizione, è stato denunciato e potrebbe finire presto in carcere. Al vaglio degli inquirenti la posizione degli altri due soggetti.

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