Il Nucleo di Polizia Tributaria di Foggia ha arrestato un imprenditore di Cerignola nell’ambito dell’Operazione “River” condotta dalla Guardia di Finanza e che il 30 giugno scorso aveva portato all’arresto di Mario Fiume, commercialista 50enne considerato la mente della colossale frode carosello di 461 milioni di euro ai danni dell’erario e dei consumatori.
Per M.M., 48 anni, l’Ordinanza di custodia cautelare è scattata (ai domiciliari dal 13 settembre scorso) per essersi allontanato dalla propria abitazione senza autorizzazione. In manette erano finiti altri due cerignolani e un imprenditore barese.
Il provvedimento è stato emesso dal dott. Carlo Protano, G.i.p. del Tribunale di Foggia, su richiesta del dott. Vincenzo Russo, procuratore Capo della Repubblica, e del dott. Enrico Infante, sostituto procuratore e pubblico ministero inquirente.
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Nell’ambito dell'Operazione River i finanzieri hanno altresì sottoposto a sequestro preventivo 22 quote di altrettante società operanti in vari settori, intestate agli arrestati, per un valore commerciale complessivo di circa 3,4 milioni di euro. Sono state sequestrate 13 società sequestrate per l'intera quota, delle altre 9 società sono sequestrate quote inferiori (50% e 10 %).





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