Omicidio a Cagnano Varano: ecco chi è l'uomo accusato di aver ucciso il maresciallo dei carabinieri

Nel febbraio 2017 era stato arrestato per lesioni aggravate e porto abusivo di un coltello a serramanico. I carabinieri lo hanno arrestato e interrogato in Caserma. E' accusato di aver ucciso Vincenzo Di Gennaro e ferito Pasquale Casertano

E' rinchiuso nel carcere di Foggia in stato di fermo Giuseppe Papantuono, il pregiudicato classe 1954 che questa mattina in via Dante Alighieri a Cagnano Varano, ha assassinato il maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro di anni 46 e ferito Pasquale Casertano, giovanissimo militare dell'Arma da poco in servizio nella cittadina garganica, trasportato e ricoverato presso l'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, dove ha ricevuto la visita del premier Giuseppe Conte (guarda qui).

Le immagini video sul luogo dell'omicidio

La dinamica dell'omicidio

Da una primissima ricostruzione sembrerebbe che l'uomo che ha aperto il fuoco contro i due carabinieri, stesse attraversando la piazza centrale del paese del Gargano a piedi, quando Di Gennaro e il collega lo avrebbero fermato per un normale controllo. Papantuono avrebbe però reagito con una violenza inaudita, estraendo una pistola calibro 9 e aprendo il fuoco all'indirizzo dei militari. Di Gennaro è morto poco dopo durante la corsa in ospedale, mentre l'assassino è stato bloccato da altri carabinieri mentre tentava la fuga e immobilizzato davanti a decine di passanti.

Chi è Giuseppe Papantuono

Come ribadito anche dal comandante provinciale di Foggia dei Carabinieri, il colonnello Marco Aquilio, l'assassino è un soggetto censurato. Avrebbe precedenti per reati legati alle sostanze stupefacenti, già quindi noto alle cronache locali. Nel febbraio 2017 Papantuono era stato arrestato per lesioni aggravate e porto abusivo di un coltello a serramanico.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del posto nella tarda mattinata del 1 febbraio 2017 un 43enne del luogo aveva sostenuto di essere stato accoltellato alle spalle da una persona a lui nota per futili motivi, ai carabinieri dirà dopo un normale litigio.

Papantuono era stato individuato all’interno della sua abitazione, dove si era rifugiato, e quindi arrestato. La successiva perquisizione aveva permesso poi di rinvenire l’arma del delitto, un lungo coltello a serramanico sporco ancora di sangue.

Il movente dell'omicidio

Secondo alcune indiscrezioni riportate da AdnKronos, Papantuono sarebbe stato oggetto nei giorni scorsi di una perquisizione nel corso della quale i carabinieri lo avrebbero trovato in possesso di droga. Non si esclude una ritorsione come movente dell'azione omicida.

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