Abusava sessualmente dei bambini, girava foto e video porno: arrestato ‘Don Gianni’

Allenatore di calcio ed ex sacerdote, Giovanni Trotta approfittava della fragilità dei bimbi di 11, 12 e 13 anni, di Pietramontecorvino e Casalnuovo Monterotaro. Le violenza si consumavano via internet e a casa sua

Immagine di repertorio

La polizia postale e delle comunicazioni di Bari ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale locale, la dott.ssa Giulia Romanazzi, su richiesta del Pubblico Ministero Simona Filoni, nei confronti di Giovanni Trotta, ex sacerdote classe 1960, ridotto allo stato laicale dal 16 marzo 2012

LE ACCUSE, VIOLENZA SESSUALE E PEDOPORNOGRAFIA. L'indagato è accusato di violenza sessuale aggravata e continuata commessa ai danni di G.A (classe 2002), D.N. (classe 2002), F.A.(classe 2001), C.G.(classe 2001), T.G.(classe 2002), tutti minori di età compresa tra i dodici anni ed i tredici anni, affidati alla sua custodia in relazione alla sua qualità di dirigente ed allenatore della squadra di calcio frequentata dai bambini, nonché di loro docente di lezioni private, nonché dei delitti di pornografia minorile in danno dei cinque minori in questione e di divulgazione di materiale pornografico realizzato mediante lo sfruttamento sessuale dei suddetti minori in questione, materiale ed informazioni di carattere pedopornografico, che distribuiva e diffondeva agli stessi ed anche ad altri minori, al fine di attrarli a sé e di metterli in competizione tra di loro, per via telematica e mediante l'applicazione WhatsApp; nonché di adescamento di minori commesso nei confronti di G.A. e della minore P.M., entrambi di anni dodici, che adescava in chat attraverso Messenger del profilo Facebook delle vittime. I reati sono stati commessi a Pietramontecorvino e Casalnuovo Monterotaro nel 2014.

I REATI COMMESSI A CASA SUA. L’arrestato consumava gli abusi sessuali all'interno della sua abitazione, luogo in cui i minori si recavano per il doposcuola; Qui l’uomo, abusando delle loro condizioni di inferiorità fisica e psichica e forte dell'ascendente che aveva sui  bambini, li induceva a compiere e subire atti sessuali, consumati singolarmente o in gruppo; induzione che rafforzava millantando la sua qualità di sacerdote, facendosi chiamare Don Gianni, nonché con la promessa di farli giocare computer e a vari giochi, oppure sfruttando il social network Facebook, sul quale si accreditava come "amico degli amici", inviando loro migliaia di chat, quasi tutte dal contenuto erotico e  pedopornografico.

I VIDEO PEDOPORNOGRAFICI. Poi li costringeva a produrre materiale pedopornografico, che veniva realizzato, con continue sollecitazioni, all'interno della abitazione dell'uomo, su un soppalco, attraverso rappresentazioni di pornografia minorile prodotte mediante lo sfruttamento sessuale dei minori, effettuate con il telefono cellulare, con una fotocamera digitale o prodotte, su sua richiesta, dagli stessi minori. I video venivano distribuiti e divulgati dall'ex sacerdote sia alle stesse vittime, con l'unico scopo di metterle in competizione tra di loro e di insinuare in loro curiosità di natura sessuale, oppure ad altri soggetti, tutti minorenni.

LE FOTO SHOCK. Analoghi contenuti avevano le chat con le quali intratteneva costanti dialoghi con i minori di cui poi abusava, nonché con i minori che adescava in rete, con dialoghi tutti dal contenuto pornografico e pedopornografico, avviati nonostante fosse consapevole dell'età delle vittime, cui chiedeva di inviare foto degli organi genitali ed alle quali mandava fotografie che lo raffiguravano nudo, sul letto, con l'organo genitale in erezione.

UNA BAMBINA COME ESCA. Tra le vittime degli adescamenti vi è anche una minore, utilizzata dall'arrestato al fine di ottenere materiale pedopornografico da "spendere" come esca con i bambini di sesso maschile di cui abusava e che si erano dimostrati più restii a recarsi presso la sua abitazione; dimostrando fintamente interesse per i soggetti di sesso femminile, infatti, Giovanni Trotta riusciva a convincere anche i minori più diffidenti a recarsi presso la sua abitazione ed a perpetrare i suoi turpi crimini contro l'infanzia.

IL PROVVEDIMENTO DELLA CHIESA. L'arrestato riusciva a carpire la fiducia dei minori e la loro buona fede, oltre che la fiducia dei loro genitori, perché forte del suo ruolo di "sacerdote", non avendo mai rivelato di essere stato ridotto allo stato laicale con provvedimento adottato dalla Congregatio Pro Doctrina Fidei Prot. N. 5/200 del 16 marzo 2012 per ragioni connesse alla commissione di  delicta contra sextum Decalogi praeceptum cum minoribus con il quale era stato dispensato dallo stato del sacro celibato e dagli oneri sacerdotali, nonché perché conosciuto nell'ambiente sportivo, quale allenatore della ‘Società Calcio Pietramontecorvino’, costituita da minori tutti in età prepuberale e perché si proponeva quale insegnante di doposcuola dei bambini di cui poi abusava.

L’ALLONTANAMENTO DELLA SOCIETA’ DI CALCIO. L’11 novembre 2014 la società calcistica dei Monti Dauni, prima della perquisizione domiciliare disposta il 21 dello stesso mese, lo allontanava per "comportamenti contrari ai principi ed ai valori cui la società si ispira", senza però sporgere alcuna denuncia.

LA FRAGILITA’ DEI BAMBINI. Giova rappresentare che tutti i bambini brutalizzati dall’ex sacerdote hanno riferito di aver riposto nell'uomo grande fiducia, costituendo per loro, in ragione del ruolo e della età, un valido punto di riferimento. L’arrestato ha approfittato invece della loro ingenuità, connessa all'età e della loro fragilità affettiva, in quanto alcuni di loro erano figli dì genitori separati o con problematiche familiari ed, in un caso, appena rimasti orfani di padre. Tutte circostanze ben note all'arrestato. Le vittime accertate al momento sono sette, ma sono in corso indagini volte ad individuare ulteriori minori, in via di identificazione.

FOTO E CONVERSAZIONI AGGHIACCHIANTI. Il materiale acquisito dal Compartimento Polizia Postale di Bari nel corso della perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica di Bari, che ha portato al sequestro di computer, telefoni e macchine fotografiche, è risultato agghiacciante per i suoi contenuti, sia in relazione alle foto prodotte, che ai contenuti delle chat inviate dall'ex religioso.

Dal 4 aprile 2015 ‘Don Gianni’ si trova in stadio di custodia cautelare per analoghi crimini ai danni di un altro minore, R.L. di 11 anni. Nell’ambito del primo processo, Giovanni Trotta sarà giudicato con rito abbreviato il prossimo 14 luglio.

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Commenti (15)

  • Idea : perchè, anzichè farlo gravare sulle casse della collettività, non dargli obbligo di dimora nello stesso piccolo comune, teatro degli eventi, e contemporaneamente obbligo di raccolta rifiuti porta a porta ! Così che ciascun cittadino " volenteroso " possa attendere sull'uscio il suo turno, e farlo accomodare in casa, per un serio trattamento rieducativo : un mio amico allevatore, mi ricorda sempre come si faceva una volta con i montoni, per fare migliorare la carne ! Provare per credere.

    • Grande risposta Ciro.davvero complimenti sul serio

  • L'unica cosa certa a questo pedofilo incallito è che in carcere passerà dei brutti momenti quando i compagni di cella sapranno di quali colpe è accusato, molto probabilmente faranno a lui ciò che ha fatto a tutti quei ragazzini. E mai come questa volta sarebbe la punizione più giusta che si possa dare a chi commette simili abusi.

  • Il problema e' che li mettono in isolamento in carcere...li fanno pranzare e prendere l' aria separatamente....altrimenti diventava donna giovanna

    • Cosa mi dici : non fanno più quindi il gioco del " raccogli la saponetta " ? Peccato.

  • Avatar anonimo di CARAMA Sessantatré
    CARAMA Sessantatré

    hai capito il predicatore di boiate,lui con tutti gli amici del personaggio vestito in modo buffo che vive nei palazzi a roma da me non avranno piu un centesimo..

  • aggiungo a quanto detto da sub lege libertas: stu ba.sta.rd e ki.te.stra.murt

  • Avatar anonimo di Diabolik
    Diabolik

    Sotto mentite vesti ci celano questi pedofili...ma malediranno il giorno ke si so fatti preti per profittare dell'innocenza altrui...in carcere avranno ciò ke meritano se non provvede già il Signore.

  • Stu me.rd e ki.te.mu.rt.

  • Avatar anonimo di Diabolik
    Diabolik

    Egregio giovanni trotta...pagarai caro quello ke hai fatto a questi bambini...quando ti traferiranno in carcere le tue grida di dolore anale raggiungeranno il Signore !

  • .....Nostro Signore disse: #Chiunque tocca o facesse male ad uno di questi fanciulli venga messo una catena e applicata la catena ad una macina venga buttato nel punto piu profondo eel mare#.....nn dico altro

    • Avatar anonimo di Antotal
      Antotal

      The Adept noi due abbiamo già discusso molto sul tema: dov'era il tuo Dio quando questo essere spregevole compiva simili barbarie? Tu ed io discutiamo sempre (perché è un piacere dialogare con te anche su temi contrastanti) e come vedi anche questa volta sono della mia idea che se davvero il tuo Dio avesse mandato suo figlio sulla terra per redimerci, nel momento in cui viene concepito un orco del genere, non dovrebbe pur fare qualcosa per eliminarlo o renderlo innocuo? Ed invece addirittura lo accoglie tra i suo adepti (passami il termine), gli dà un luogo dove perpetrare i sui crimini e lo protegge. Io il tuo Dio non lo capirò mai. Così come non capirò nemmeno gli i d i o t i che non lo hanno denunciato pur essendo responsabili di una scuola di calcio! Sto sempre più convincendomi che l’unica legge sacra sia scritta nel Codice di Hammurabi.

      • Antotal cara il mio Dio (nostro!!!) c era nel momento della barbarie...con. gli occhi di lacrime verso i bimbi.... e sono sicuro che l essere da Lui creato forse era meglio che nn nasceva.....se nn rispondera' a legge umana sarà il piacere di Dio a condannarlo.... Dio... Antotal nn lo ha protetto ma ha dato segnale a persone... quest ultime nn hanno fatto nulla x arrestare l obrobrio umano.... per Dio nn è uomo ne prete..... ma colui da far condannare....

        • Avatar anonimo di Antotal
          Antotal

          Sarà come dici tu ma le lacrime agli occhi secondo me le avranno quei bambini per tutto il resto della loro vita ed i loro genitori perché si macineranno nei sensi di colpa per non averli saputo proteggere. E poi...muore così tanta brava gente di cancro!

          • Antotal credimi avrei tanta di quella forza x sezionare quell obrobrio e darlo in pasto ai porci. che nn hai idea..... le persone che toccano i bimbi nn hanno da me e da te e da tutti qui noi nessuna pietà.... sul cancro o meglio su un grave glioblastoma sono d accordo con te.....

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