Arrestato Carella: pretende appartamento, schiaffeggia e manda la madre in ospedale (poi la minaccia di non denunciarlo)

Il 42enne Bruno Carella, pregiudicato, è stato arrestato con l'accusa di tentata estorsione e violenza privata nei confronti dell’anziana madre. Nel mese di novembre, fu arrestato dopo aver aggredito un autista Ataf

Immagine di repertorio

Pretende l'appartamento, quindi schiaffeggia e manda in ospedale l'anziana madre. E' quanto accaduto a Foggia, dove ieri mattina, gli agenti della squadra mobile hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Foggia, nei confronti del pregiudicato 42enne Bruno Carella, responsabile di tentata estorsione e violenza privata nei confronti dell’anziana madre.

L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, è scaturita da una denuncia, risalente all’estate del 2018, sporta dal padre e dalla sorella dell'uomo, in cui facevano riferimento ad un’aggressione subita dalla donna in occasione della stipula del rogito notarile per la vendita di una proprietà di famiglia. 

In particolare, Carella pretendeva che la madre gli intestasse un’abitazione, ubicata a Foggia, senza tener conto dell’asse ereditario. Così, è riuscito a convincere la donna a recarsi da un notaio dove sarebbe stato stipulato l’atto di vendita in suo favore. Quando la madre si è resa conto che con la stipula di quell’atto sarebbero stati esclusi gli altri figli, fratelli del Carella, la stessa si è rifiutata di firmare.

Tale comportamento ha mandato il 42enne su tutte le furie, al punto da sferrare - davanti ai presenti - uno schiaffo sul volto della madre, causandone lo svenimento. La donna è stata quindi trasportata in ospedale dove è stata raggiunta dal figlio, che continuava a minacciarla dicendole di non denunciare l’accaduto e di non farsi refertare. Le successive attività della Squadra Mobile hanno permesso di ricostruire la vicenda e di accertare le gravi responsabilità dell'uomo.

Il quadro accusatorio, così come ricostruito dalla Polizia Giudiziaria, ha permesso al Pubblico ministero di richiedere ed ottenere dal GIP la misura cautelare in carcere eseguita. L'uomo, lo ricordiamo,  è già conosciuto per questi episodi di violenza: lo stesso, infatti, fu arrestato nel novembre 2018 quando aggredì un autista di un mezzo Ataf responsabile, secondo lui, di aver causato l’uscita di strada dell’auto su cui viaggiava la moglie ed il figlio.

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