Licenziato, perseguita medico e familiari per anni: condannato per tentato omicidio e arrestato

Un 52enne di San Marco in Lamis è stato arrestato dai carabinieri per atti persecutori e danneggiamento aggravato nei confronti di un noto medico del posto e dei suoi familiari

Ha perseguitato per anni un medico e la sua famiglia, diventandone un vero e proprio incubo. Tutto ciò fino allo scorso sabato, quando i militari della stazione di San Marco in Lamis, unitamente a personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Rotondo, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Michele Coco, 52enne residente a San Marco in Lamis.

L'uomo, incastrato al termine di un’articolata attività di indagine, consistita in numerose escussioni testimoniali e nella visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, è ritenuto responsabile di atti persecutori e danneggiamento aggravato nei confronti di un noto medico del posto e dei suoi familiari. Nei fatti, i militari hanno messo fine ad una vera e propria “persecuzione”, che aveva gettato le vittime e i familiari di lui nel terrore e nello sconforto. La Procura della Repubblica di Foggia, sposando appieno le risultanze investigative dell'Arma, ha richiesto e ottenuto dal GIP il provvedimento cautelare più severo.

L'uomo, con precedenti di polizia anche per detenzione e fabbricazione di micidiali ordigni esplosivi, in passato era stato trovato in possesso di bottiglie incendiarie e di numerosissime armi bianche di fabbricazione artigianale e di genere proibito; nel 2017 era anche già stato arrestato per aver dato alle fiamme numerose autovetture. 

La condanna per tentato omicidio

Impiegato come infermiere all'ospedale di San Severo fino al 2010, a seguito del suo licenziamento, per anni, secondo gli inquirenti, nei confronti di colui che riteneva responsabile della perdita del posto di lavoro e della sua famiglia, ha messo in atto una serie di danneggiamenti, aggressioni e atti persecutori. L’episodio più grave risale proprio all'anno del licenziamento, quando lo stesso aveva addirittura attentato alla vita del medico, venendo condannato nel marzo scorso a cinque anni di detenzione per tentato omicidio.

Le aggressioni e i danneggiamenti

Con l’approssimarsi della sentenza, poi, nel dicembre dell'anno scorso, lo stesso aveva aggredito anche la moglie della vittima, colpendola e ferendola con un grosso sasso. Dopo aver più volte minacciato di morte i coniugi, il 30 marzo scorso aveva danneggiato la loro autovettura. Il giorno della sentenza, come rivelato dai carabinieri, il 52enne aveva minacciato di morte la controparte nelle aule del Tribunale. E il 2 febbraio scorso danneggiato numerose autovetture, tutte appartenenti ad altri parenti della vittima, forandone gli pneumatici.

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Il 26 aprile, l’arrestato, recatosi presso l’abitazione della vittima, dopo aver nuovamente minacciato di morte la moglie di quest’ultimo, le aveva lanciato contro una mazza ferrata cercando di colpirla. Coco, al termine delle operazioni di rito, è stato condotto presso il carcere di Foggia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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