Gioia per la cattura di Battisti. Il nipote del poliziotto foggiano ucciso nel '77: "Finalmente, ora estradizione"

Il commento di Potito Perruggini, nipote del brigadiere Giuseppe Ciotta, di Ascoli Satriano, ucciso nel 1977: "Ora il governo spinga per l'estradizione"

Cesare Battisti da Today (EPA/FERNANDO BIZERRA JR)

La notizia dell'arresto del terrorista Cesare Battisti ha fatto letteralmente il giro del mondo. Dalla Bolivia, dove il fuggitivo è stato stanato dalle forze di polizia, ad Ascoli Satriano, nel Foggiano, che conta una delle vittime del terrorismo rosso.

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Ovvero, il brigadiere di polizia Giuseppe Ciotta, ucciso nel 1977. A commentare a caldo la notizia, all'AdnKronos, è Potito Perruggini, nipote di Ciotta: "Una bellissima notizia per tutti i famigliari delle vittime del terrorismo. Ho apprezzato il fatto che ora i terroristi vengono chiamati terroristi e non più 'ex'. Il clima è cambiato, Battisti è stato finalmente catturato. Ora il governo deve spingere per l'estradizione, siamo fiduciosi perchè ora ci sono le motivazioni e la determinazione che in passato non c'erano". Le vittime - osserva - saranno sempre vittime e purtroppo non potranno mai essere 'ex' vittime del terrorismo. Ora avanti con la ricerca della verità storica sul terrorismo, che non sempre coincide con quella giudiziaria".

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