17 anni fa sfregiò un suo debitore con l’acido: 76enne arrestato ad Accadia

L'episodio risale al 20 agosto di quell'anno. Disposta l'esecuzione della pena residua di 3 anni e 6 mesi

L'uomo arrestato

Era il 20 agosto del 1996 quando una lite violenta scoppiata tra due persone all’interno di una fiat Tempra  in via Vico I Tammaro sconvolse la comunità di Accadia. Il più anziano, all’epoca dei fatti 59enne, pretendeva che l’allora 39enne - che si era presentato all’appuntamento accompagnato dal padre - gli restituisse i soldi prestati, con gli interessi.  Nelle fasi concitate della discussione, durante la quale la vittima affermò di aver già pagato i suoi debiti, Antonio Schiavone, oggi 76enne, estrasse una bottiglia contenente materiale corrosivo gettandogliela in faccia. Non pago del gesto inconsulto, con un martello sfondò il parabrezza dell’auto e fuggì a piedi.  

I carabinieri del posto accertarono i fatti ed identificarono l’autore, che nel frattempo si era reso irreperibile rifugiandosi a Vieste. Sentirono i testimoni oculari, tra i quali l’attuale primo cittadino e il medico curante che aveva prestato i primi soccorsi. Dopo una lunga trafila giudiziaria culminata con una condanna in primo grado e in appello, resa più complessa dal fatto che Schiavone sostenne che la vittima si fosse procurato le ferite nel tentativo di colpirlo con l’acido, pochi giorni fa la Suprema Corte di Cassazione ha emesso il verdetto e disposto l’esecuzione della pena residua di tre anni e sei mesi da scontare in carcere.

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