Ispezioni annunciate e perizie ammorbidite: arrestato tecnico Spesal, obbligo di dimora per altri 12

Antonello Curiale, tecnico della prevenzione in servizio presso lo Spesal, dovrà rispondere dei reati di falso, abuso d'ufficio e rivelazione di segreto d'ufficio

La conferenza stampa in Procura

Ispezioni in azienda strategicamente “annunciate” ai diretti interessati, perizie tecniche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro artatamente ammorbidite e certificazioni per il trattamento ed il trasporto di prodotti fitosanitari - veleni e prodotti chimici pericolosi - rilasciate in assenza di adeguata e necessaria formazione ed esame finale (che però risultava sulla carta).

E’ quanto scoperto dagli uomini della Guardia di Finanza di Foggia che, al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura, ha proceduto all’esecuzione di 13 misure cautelari, tra Foggia e provincia. Ai domiciliari è finito Antonello Curiale, tecnico della prevenzione in servizio presso lo Spesal - Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti Lavoro dell’Asl di Foggia, per i reati di falso, abuso d’ufficio e rivelazione di segreto d’ufficio. Misura dell’obbligo di dimora, invece, per 12 pubblici ufficiali (quattro in servizio presso Spesal Foggia, gli altri in servizio presso la Regione Puglia e l’Asl oppure agronomi in veste di docenti formatori). Tra loro anche un maresciallo della Guardia di Finanza.

L'OPERAZIONE DEJA VU': IL VIDEO

L’attività è partita dall’arresto, in flagranza di reato, dell’ingegnere Giorgio Amatucci, marchigiano, nominato dalla Procura di Foggia consulente tecnico incaricato di chiarire le cause del decesso di Alessandro Lattuchelli, operaio deceduto nel locali sotterranei di una banca di Apricena, mentre stava effettuando dei lavori. Amatucci (condannato in primo grado ad un anno di reclusione, pena sospesa) avrebbe intascato, secondo l’accusa, 10mila euro per l’elaborazione di una consulenza favorevole ai soggetti coinvolti nel caso di morte bianca.

Da questo episodio è partita una certosina attività di indagine volta a chiarire i meccanismi che muovono il settore dei controlli sulla sicurezza sui luoghi del lavoro. Le fiamme gialle hanno potuto quindi appurare che la figura dell’Amatucci era stata segnalata alla Procura dal tecnico della prevenzione posto agli arresti domiciliari.

Le indagini hanno poi evidenziato come il funzionario abbia “deviato” alcune attività ispettive di propria competenza (finalizzate a verificare il rispetto della normativa sulla sicurezza e del lavoro anche in relazione ad infortuni mortali) nella prospettiva di arrecare indebiti vantaggi, anche di natura patrimoniale, ai soggetti ispezionati.

Lo stesso, ancora, risultava in veste di “commissario d’esame” della commissione incaricata di esaminare gli aspiranti esperti per il trattamento ed il trasporto di prodotti fitosanitari. Formazione ed esami mai sostenuti. Al momento, non si esclude l’applicazione della sospensione dai pubblici uffici nei confronti dei nove pubblici dipendenti interessati dalle misure cautelari personali.

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Commenti (5)

  • Quando venne fuori questa storia, all’indomani della triste vicenda della mo rte del povero Alessandro Lattuchelli che, voglio ricordare a me stessa, era un onesto lavoratore, pa dre di famiglia, pensai sinceramente al fatto che la colpa maggiore per l’Amatucci era da ricondursi alla circostanza che avesse stabilito “ipso iure et facto” che la vita di un uomo perbene dovesse valere solo “trenta denari”. Lo squallore lo avevo intravisto in quello che, tutto ciò, avrebbe di per sé portato come conseguenza: una ved ova e dei bam bini che non avrebbero visto giustizia e, soprattutto per quel che concerne i bam bini, spiegare loro che l’onestà ed essere persone per bene non sempre paga. Anzi!! E questo è un marchio indelebile della società e dei tempi che viviamo e del mondo che lasciamo dopo di noi: una sconfitta su tutti i fronti. Poi man mano che le indagini – grazie a questi uomini che non mi stancherò mai di ringraziare – proseguirono, venne fuori che la realtà era ancora più triste: il reato era reiterato, lo facevano, come si suol dire, spesso e volentieri e non c’era prezzo alla vita umana che valesse un solo minuto della loro presa di coscienza. Tra di loro, persone che avrebbero dovuto consacrare le loro vite alla salvaguardia del prossimo, in realtà hanno lucrato su questa posizione di vantaggio. La cosa che ancor più mi fa rabbia è la consapevolezza che non passeranno nemmeno un giorno tra le pa trie ga lere, che qualche giu dice regalerà loro qualche bella sen tenza all’acqua di rose e che i bam bini di Alessandro subiranno per l’ennesima volta l’assas sinio del loro pa pà!

  • Ogni tanto scoprono "l'acqua calda". Queste cose sono sempre esistite. Chi gestisce questioni importanti e delicate del genere in questione, ha sempre fatto gli interesse della propria tasca. E' pur vero che denunce non credo ce ne siano mai state. Infatti, il tutto è partito da una tangente che uno sprovveduto medico ha preso.

  • Non ci sono parole per lo schifo....peccato che a questo pezzo di m...a di Antonello gli abbiano dato solo gli arresti domiciliari

  • quando si parla di costi della corruzione, non bisogna solo pensare alla politica. il danno che fa la pubblica amministrazione all'attività d'impresa è enorme.

  • Tutta brava gente

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