Rubavano mezzi agricoli ed estorcevano denaro con il metodo del ‘cavallo di ritorno’: arrestati

Si tratta di tre molisani residenti in provincia di Campobasso e di un soggetto residente in provincia di Foggia. I furti avvenivano nella campagne di San Martino in Pensilis, Ururi, Larino, Rotello, Guglionesi e Palata

Immagine d'archivio

Alle prime luci dell’alba – nell’ambito dell’operazione ‘Distractor’ - i militari del Nucleo Investigativo – Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Campobasso, coadiuvati dai carabinieri delle Compagnie di Larino e San Severo, hanno dato esecuzione a quattro misure cautelari emesse dal GIP di Larino su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di altrettanti soggetti di nazionalità italiana, di cui tre residenti nella provincia di Campobasso e uno nella provincia di Foggia, resisi responsabili dei reati di estorsione e tentata estorsione in concorso in relazione a furti di mezzi agricoli con il metodo del cosiddetto ‘cavallo di ritorno’ e furto aggravato in concorso di bestiame. 

L’attività di indagine, coordinata dal Procuratore Capo della Repubblica di Larino dottor Ludovico Vaccaro e dal sostituto procuratore dottor Luca Venturi, è scaturita a seguito della recrudescenza del fenomeno dei furti nelle aziende agricole nella provincia di Campobasso, in particolar modo di trattori asportati nelle campagne di San Martino in Pensilis, Ururi, Larino, Rotello, Guglionesi e Palata.

Le investigazioni hanno permesso di rivelare l’operatività di un gruppo di individui conoscitori della zona che unitamente a soggetti provenienti dalla confinante provincia di Foggia mettevano a segno i furti per poi avanzare richieste estorsive nei confronti delle vittime. Il modus operandi, infatti, prevedeva, a seguito di furti di trattori e macchine agricole, una successiva  richiesta telefonica al fine di indurre le vittime a pagare una somma di denaro per riottenere i propri beni (3.500 euro per la restituzione di un trattore agricolo-seminatrice Vetrulli ed una fresa verticale Feraboli, 7mila euro per la restituzione di un cingolato Caterpillar o per la restituzione di un trattore Massey Ferguson, cinquemila per la restituzione di un trattore agricolo Lamborghini, sempre 7mila per la restituzione di un trattore Lamborghini Mod. Victory o per la restituzione di un trattore New Holland, ben 8mila euro per la restituzione di un ulteriore trattore New Holland assieme ad un trattore FIAT 55 ed € 7.000,00 per la restituzione di un trattore FIAT 7066).

Sono stati individuati a carico degli indagati  gravi indizi di colpevolezza in ordine a undici episodi di estorsione e tentata estorsione con il metodo del c.d. “cavallo di ritorno” e un  episodio di imposizione di “pizzo” ad un imprenditore agricolo “per poter continuare ad operare tranquillamente” ovvero continuare a svolgere lavori agricoli in una determinata zona del territorio del Basso Molise; in particolare doveva pagare 1 euro di “pizzo”  per ogni balla di fieno realizzata. Sono stati inoltre raccolti altresì gravi indizi  di colpevolezza in ordine al furto di bestiame utilizzato dall’associazione ‘Carro dei giovanissimi’ di San Martino in Pensilis per correre la manifestazione denominata “carrese” molto sentita dalla popolazione locale.

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