Ruba valigia su un treno, infastidisce i passeggeri e spintona gli agenti: arrestato

Si tratta di un 26enne marocchino sorpreso sul Freccia Bianca Milano-Lecce senza biglietto e con un trolley rubato. L'altra persona arrestata è una venezuelana che aveva sfondato la porta della cappellina

Due persone sono stata arrestate nella giornata di ieri dalla Polfer Di Foggia. Si tratta di un cittadino magrebino e di una donna venezuelana, entrambi senza fissa dimora.

Erano circa le 19 quando alla Sezione della Polfer è giunta la comunicazione che a bordo del treno Freccia Bianca 8813 direzione Milano-Lecce, vi era un cittadino straniero che era privo di titolo di viaggio e infastidiva i passeggeri. Appena il convoglio ha fatto tappa a Foggia, il personale della polfer è salito a bordo, dietro indicazioni del capotreno, ha individuato il soggetto, invitandolo a scendere. L’uomo ha però reagito, spintonando gli agenti e cercando di scappare. Tentativi non andati a buon fine. Gli agenti sono riusciti a bloccarlo e arrestarlo per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Durante la perquisizione, estesa anche al bagaglio dell'arrestato, sono stati rinvenuti effetti tipicamente femminili. Dai successivi controlli è poi emerso che la valigia apparteneva a una donna che, a bordo di un altro convoglio, era stata derubata, e aveva poi sporto regolare denuncia di furto una volta giunta a destinazione. L’arrestato è un cittadino 26enne nato in Marocco, ma residente in Italia senza fissa dimora, e con diversi precedenti per reati contro il patrimonio e spaccio di stupefacenti. Esperite le incombenze di rito, responsabile di resistenza a Pubblico Ufficiale e denunciato anche per ricettazione, è stato condotto presso il carcere di Foggia.

Qualche ora prima, intorno alle 13.30, nel corso di un normale servizio di vigilanza, gli agenti, transitando sul primo marciapiede antistante il primo binario, hanno notato che una parte della porta a vetri della cappellina religioso lì ubicata, risultava essere stata infranta. All’interno della cappella c’era una donna, una nota clochard venezuelana di 52 anni. Interrogata dagli agenti, la donna ha subito ammesso di essere la responsabile del danneggiamento, adducendo come motivazione la necessità di trovare riparo durante la notte.

La donna è stata accompagnata presso gli Uffici per gli adempimenti del caso: dagli accertamenti dello SDI (la donna era sprovvista di documenti) si è appurato che fosse destinataria di un provvedimento di cattura per ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia – Ufficio Esecuzioni Penali. Esperite le incombenze di rito, l’arrestata, denunciata anche a piede libero per danneggiamento, è stata tradotta nel carcere di Foggia.

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