Provano a rifilare il "pacco" a un artigiano con la 'truffa dell'assegno': arrestati

Agli arresti domiciliari sono finiti due uomini di Orta Nova, arrestati dai carabinieri di Zapponeta. Al centro della trattativa una macchina da gelato a 16.500 euro

Due soggetti di Orta Nova sono finiti agli arresti domiciliari dopo aver tentato di mettere a segno una truffa. A cadere vittima del tranello teso dal 25enne Michele Liberti e dal 40enne Antonio Picchirallo, entrambi con precedenti, un artigiano di Treviso che aveva pubblicato un annuncio sul noto portale di compravendita online Subito.it.

Secondo quanto accertato dai carabinieri di Zapponeta, che hanno arrestato i due in flagranza di reato per truffa, sostituzione di persona ed uso di atto falso, i due si erano spacciati per un uomo interessato all’acquisto di una macchina per i gelati messa in vendita da un artigiano. Una finta identità creata ad hoc, con tanto di documenti (falsi anche quelli). Sotto il nome di Antonio Dargenio, i due si erano dichiarati interessati all’acquisto e avevano inviato come garanzia per il venditore le fotocopie di una finta patente di guida e di un assegno in grado di coprire l’acquisto.

Il venditore si era anche premunito di verificare la copertura dell’assegno e aveva dato il suo ok all’operazione attivandosi per eseguire la consegna della macchina da gelato che sarebbe dovuta avvenire proprio la sera dell’avvenuto arresto. Tutto stava procedendo secondo i piani, ma i sono stati notati e controllati dai carabinieri proprio mentre stavano andando in banca per “svuotare” il conto e annullare l’assegno, rifilando quindi il “pacco” all’artigiano di Treviso. All’atto del controllo, infatti, il 40enne stava per versare l’assegno circolare dell’importo di 16.500 euro, tratto da lui stesso solo per convincere la vittima a consegnare la macchina per i gelati. I due sono agli arresti domiciliari.

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