Spaccio su WhatsApp e stupefacente griffato, GdF smaschera mercato della droga: 9 arresti nel blitz 'Delirium'

Nove soggetti arrestati tra Orta Nova e Cerignola nell'ambito del blitz 'Delirium' della GdF del comando provinciale di Foggia: i nomi e i dettagli

L'operazione antidroga

Panette di stupefacente “brandizzate” - Sky, Louis Vuitton, Prada o Bugatti - per differenziarne la qualità e marchiare il territorio. Ricavi altissimi, anche del 300%, e un tentato assalto a bancomat sfumato all’ultimo momento. E’, in breve, quanto scoperto dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Foggia con l'Operazione Delirium che, all’alba di oggi, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Foggia, nei confronti di nove persone (sei in carcere e tre ai domiciliari) ritenute responsabili dei reati di spaccio aggravato di sostanze stupefacenti e furto aggravato.

Blitz e arresti: le immagini video

Operazione Delirium: lo spaccio su WhatsApp

Scoperto un vasto giro di spaccio di stupefacenti - hashish, marijuana e cocaina - in grado di soddisfare un mercato ampio e trasversale, dal professionista allo studente minorenne. Almeno 100 episodi di spaccio ricostruiti, 10 dei quali accertati nonostante gli scambi avvenissero in ambienti "bonificati" e sicuri e previo appuntamento attraverso note vocali su whatsapp, impossibili da intercettare. Il basso Tavoliere - Orta Nova e Cerignola i centri principali - il mercato di riferimento. Le indagini sono partite a seguito dell’arresto, avvenuto lo scorso 23 settembre, di un agente di polizia penitenziaria in servizio presso la casa circondariale di Foggia, per l’accertata introduzione in carcere, ai fini dello spaccio tra i detenuti, di mezzo kg di hashish e 9 grammi di cocaina. Le indagini hanno permesso di individuare sia il “fornitore” dell’agente di polizia penitenziaria sia il destinatario dello stupefacente, un pregiudicato di origini leccesi recluso all’epoca dei fatti per omicidio volontario.

Operazione Delirium: la brandizzazione della filiera

Un mercato solido, ormai radicato nel territorio nel tentativo di farne un “marchio di fabbrica”. Proprio come lo stupefacente spacciato, marchiato ad indicarne sia la provenienza (una sorta di garanzia sull’acquisto) che la qualità. Altissimi i ricavi per i pusher: ogni panetta di hashish (100 grammi ciascuna) veniva acquistata per 160 o 200 euro, a seconda della qualità, e rivenduta per 5 euro a dose, con ricavi netti fino al 300%. In questo contesto, tra il novembre 2017 ed il gennaio 2018, sono stati “ricostruiti” numerosissimi episodi inerenti la cessione, l’acquisto e la detenzione, ai fini di spaccio, di complessivi 12 kg di hashish e di 200 grammi di marijuana, dai quali si sarebbero potute ricavare 34mila dosi di hashish e 87 di marijuana,  e sono stati materialmente sottoposti a sequestro, lo scorso 3 gennaio, 4,768 kg di hashish e 40 grammi di marijuana.

Operazione Delirium: l'assalto sventato

Le indagini hanno poi permesso di scoprire, a carico di tre dei ristretti, il progetto di assalto ad un bancomat di un istituto di credito di Orta Nova, che doveva essere messo a segno pochi giorni prima di Natale. Recuperata, infatti, la disponibilità di tutto lo strumentario necessario all’assalto, ovvero: la pala metallica, denominata “marmotta”, per l’introduzione dell’esplosivo nella bocchetta di erogazione del denaro, la carica esplosiva ed il cosiddetto “ariete” per lo sfondamento della porta di accesso in vetro della banca, nonché “chiodi a tre punte”, fari abbaglianti ed estintori per rallentare, in caso di necessità, l’inseguimento delle auto delle forze dell’ordine.

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Operazione Delirium: i nomi degli arrestati

All’esito delle indagini delle fiamme gialle, il gip del Tribunale di Foggia ha disposto la misura cautelare degli arresti in carcere nei confronti di Francesco Cucchiarale, di anni 21, residente a Cerignola, gravato da precedenti di polizia, tra gli altri, per associazione a delinquere finalizzata alle rapine in danno di furgoni porta valori e di istituti di credito, soggetto contiguo al clan malavitoso cerignolano Ditommaso, Luigi Maicol Seccia, di anni 27 residente a Cerignola, gravato da precedenti di polizia per resistenza, Salvatore Polimeno, di anni 29, in atto ristretto presso la Casa Circondariale di Rossano Calabro per molteplici reati, tra i quali omicidio volontario, affiliato a clan criminale attivo a Lecce. Ancora, Luigi Costantino, di 22 anni, residente ad Orta Nova, gravato da precedenti di polizia per spaccio di sostanze stupefacenti, Ponzio La Torre, di 25, residente ad Orta Nova, incensurato e Luca Di Girolamo, coetaneo residente ad Orta Nova, gravato da precedenti di polizia per stupefacenti. Ai domiciliari, invece,  Matteo Seccia, di 29 anni, residente a Cerignola, con precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti, contro il patrimonio e la persona, Vincenzo Buonavita, di 37, residente ad Orta Nova, gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, un 21enne incensurato di Orta Nova.

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