Ruba un borsello, spintona la vittima e scappa: 22enne 'placcato' dai carabinieri, denunciato complice 16enne

E’ successo a Manfredonia, dove i militari hanno fermato i due, procedendo all'arresto del ladro e alla denuncia del complice (minorenne): il primo è stato rincorso e acciuffato dai militari, il secondo rintracciato poco dopo

Immagine di repertorio

Rubano un borsello all’interno di un garage e spintonano la vittima per guadagnare tempo e scappare. Nella fuga, però trovano i carabinieri.

E’ successo a Manfredonia, in pieno centro cittadino, dove i militari hanno fermato due soggetti, procedendo all’arresto del ladro e alla denuncia del complice (minorenne): il primo è stato rincorso e acciuffato dai militari, il secondo è stato rintracciato poco dopo.

All’interno del borsello asportato vi erano i documenti personali, cellulari e soldi della vittima, presente nel garage al momento del furto. Quest’ultimo si è subito reso conto dell’accaduto e, insieme ad un suo amico, tra l’altro testimone del fatto, ha provato a rincorrere i due malfattori, riuscendo a bloccarne uno.

Il ladro, vistosi braccato, ha spintonato la vittima facendola cadere a terra e procurandogli delle lesioni,  riuscendo, così, a guadagnarsi la fuga. Fortunatamente, a pochi metri di distanza c’erano i carabinieri del ‘Battaglione di Bari’, in supporto alla locale stazione, a vigilare e quindi a impedire che il ladro potesse farla franca. Infatti, i carabinieri non hanno perso tempo e, immediatamente, dopo averlo rincorso, hanno bloccato e arrestato il 22enne incensurato di Manfredonia.

Ma la vicenda non termina qui. Sono iniziate, infatti, anche le ricerche del secondo fuggitivo,  sulla base della descrizione fisica fornita dal malcapitato ai militari. Grazie al riconoscimento fotografico è stato possibile identificare il complice per poi mettersi sulle sue tracce. Il minorenne, un 17enne di Manfredonia, già noto ai carabinieri per aver commesso in passato simili reati, dopo serrate ricerche è stato rintracciato per le strade cittadine e fermato con non poche difficoltà. Anche lui, vistosi ormai alle strette, ha tentato una vana fuga nel tentativo di sottarsi al controllo, ma rincorso e raggiunto, è stato anch’egli assicurato alla giustizia.

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Proprio nelle sue mani è stata recuperata parte della refurtiva, poi interamente ritrovata grazie ad un’intuizione dei carabinieri di Manfredonia, che hanno attivato il dispositivo di localizzazione sul cellulare e grazie a ciò hanno rinvenuto, all’interno di un cassonetto della spazzatura, l’intero borsello contenente cellulare ed effetti personali, tutto restituito contemporaneamente alla vittima. Il maggiorenne, arrestato, è finito agli arresti domiciliari, mentre il sedicenne è stato denunciato alla procura per i minorenni di Bari. L’arresto è stato convalidato.

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