“Tuo figlio ha fatto un guaio, ci devi 200 euro”, ma non era vero: arrestati

Si tratta del 28enne Antonio Ferrazzano e del 22enne Pasquale Trimigno: dovranno rispondere di concorso in sequestro di persona, tentata estorsione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali dolose.

Hanno "agganciato" un ragazzino, chiedendogli di acquistare un pacco di sigarette. Poi al suo ritorno lo hanno trattenuto in casa, estorcendo la somma di 200 euro prima direttamente al minore e poi al padre, allertato per telefono. E' quanto scoperto dai carabinieri di Manfredonia che, per il fatto, hanno arrestato il 28enne Antonio Ferrazzano ed il 22enne Pasquale Trimigno, che dovranno rispondere di concorso in sequestro di persona, tentata estorsione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali dolose.

Il fatto è successo la scorsa domenica sera. Erano circa le venti quando al 112 è giunta la chiamata di aiuto da parte di un ragazzino che spiegava di essere stato aggredito da due uomini in centro, a Manfredonia. Giunti sul posto, i carabinieri hanno potuto ricostruire l’accaduto: il ragazzo dopo aver consegnato il pacchetto di sigarette era stato invitato in casa dove credeva di essere ricompensato per il servizio reso, ma è stato malmenato e minacciato. Chiedevano 200 euro a suon di scapaccioni. Poi, hanno chiamato direttamente al padre: “Tuo figlio ha fatto un guaio, ci devi 200 euro”. All’arrivo del genitore, il ragazzo è riuscito a sgattaiolare fuori dall’abitazione e a chiamare il 112.

Giunti sul posto, i militari non hanno fatto in tempo a finire di ascoltare le vittime che i due hanno cercato di fuggire, ma sono stati bloccati ed arrestati dopo un breve inseguimento e una piccola colluttazione. Mentre tutti i soggetti coinvolti erano in caserma, sono giunti anche i familiari di Trimigno, e il padre di quest’ultimo – Giuseppe – ha iniziato  a spintonare i carabinieri e a danneggiare la porta d’ingresso della struttura. Lo stesso veniva placato solo con l’intervento di altri carabinieri di rinforzo. Pertanto, anche il 48enne Giuseppe Trimigno, padre di Pasquale, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Al termine degli accertamenti i due giovani sono stati associati al carcere di Foggia, mentre il padre è stato sottoposto ai domiciliari. Il minore è ricorso alle cure mediche, riportando 10 giorni di prognosi.

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