Presi i rapinatori del Convì, erano in un’abitazione poco distante: hanno 19 e 23 anni

La polizia ha arrestato Domenico Monteseno e Pasquale Padalino per la rapina avvenuta in via Tiro a Segno a Foggia

I guanti e il passamontagna

Sono stati arrestati dagli agenti di polizia della Squadra Mobile i due giovani foggiani che ieri sera, intorno alle 19.40, avrebbero rapinato il supermercato Convì di via Tiro a Segno a Foggia: si tratta di Domenico Monteseno e Pasquale Padalino, rispettivamente classe ’98 e ‘94

La rapina al Convì di via Tiro a Segno

Alle ore 19.40 del 7 novembre u.s., gli Agenti  della Squadra Mobile, preso atto della nota divulgata tramite la Centrale Operativa della Questura di una rapina avvenuta pochi istanti prima presso un supermercato ubicato in Foggia in via Tiro a Segno, si recavano sul posto per acquisire ulteriori particolari a fini investigativi. I testimoni presenti riferivano che poco prima due persone travisate si erano introdotte nel supermercato e minacciando la cassiera con un coltellino erano riusciti ad impossessarsi di circa 150 euro. Dalla visione delle immagini delle telecamere i poliziotti acquisivano informazioni utili per l’individuazione dei responsabili. Pertanto, supponendo che potesse trattarsi di soggetti abitanti in zona, decidevano di recarsi presso l’abitazione di un noto pregiudicato distante solo poche centinaia di metri dal luogo dell’avvenuto reato ritenendo di essere sulla pista giusta, grazie all’esperienza e alla conoscenza di persone e territorio.

La perquisizione nell’abitazione di Monteseno

Sull’uscio della porta veniva bloccato il figlio, Domenico Monteseno, che alla vista degli agenti si mostrava particolarmente agitato. All’interno dell’abitazione, nella camera matrimoniale, steso sul letto con indosso una tuta ginnica e scarpe, vi era Pasquale Padalino, che non riusciva a dare una valida spiegazione del perché si trovasse in quel posto. Occultati in una busta di plastica nera c’erano gli indumenti utilizzati nel corso della rapina e, sul tavolo della cucina, il coltellino usato per minacciare la cassiera. La perquisizione personale a carico del 19enne permetteva inoltre di rinvenire , nella tasca del giubbotto che indossava, la somma di 120 euro, probabilmente provento della rapina appena effettuata. Gli oggetti rinvenuti venivano sottoposti a sequestro penale, mentre entrambi venivano accompagnati presso la locale Casa Circondariale a disposizione della Procura della Repubblica di Foggia.

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