Operazione 'Banda Bassotti', presi altri due membri della banda: scattano le ordinanze

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Foggia hanno eseguito due ordinanze di misura cautelare, una ai domiciliari per Claudio Tripputo, classe '62, di Foggia, e l'altra in carcere per Nicola Marasco, classe '82

Presi altri due presunti membri coinvolti nell'operazione 'Banda Bassotti': i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Foggia hanno dato esecuzione a due ordinanze di misura cautelare, di cui una ai domiciliari, nei confronti di Claudio Tripputo, classe '62, di Foggia,e  una in carcere nei confronti di Nicola Marasco, classe '82.

Il primo è considerato l'ultimo componente del gruppo e accusato di ricettazione, per aver occultato presso la propria abitazione materiale edile provento di furto; il secondo è indagato per furto aggravato in concorso, a seguito del rigetto del ricorso che aveva proposto in Cassazione.

Anche queste misure, come quelle precedenti eseguite dai carabinieri nel mese di maggio, sono state emesse dal Tribunale della Libertà di Bari - Terza Sezione Penale, su richiesta della Procura della Repubblica di Foggia, a seguito di un'indagine svolta dal predetto Nucleo, e iniziata a seguito di un furto di armi avvenuto in questo centro nell'ottobre del 2015 .

Le attività tecniche, costituite da intercettazioni telefoniche e ambientali, e i numerosi servizi di pedinamento e osservazione effettuati, avevano  permesso di accertare l’esistenza di un gruppo di soggetti, alcuni già noti alle forze dell'ordine, dediti a delinquere e in grado di commettere qualsiasi azione delittuosa, in prevalenza reati contro il patrimonio.

Proprio sulla base delle risultanze acquisite nel corso dell’attività, il 12.11.2015 si era proceduto all’arresto in flagranza di reato per furto in un'abitazione di Spoltore (PE) e presso un’attività commerciale di Francavilla al Mare (CH) di due degli indagati, Stallone Antonio e Marasco Nicola.

Al Marasco e ad altri due indagati, già sottoposti ai domiciliari, si attribuisce inoltre la responsabilità di un furto in abitazione commesso la mattina del 16 novembre, quando già si trovava ai domiciliari. Il Marasco con i due complici, avendo la disponibilità delle chiavi dell’abitazione della vittima per effettuarvi saltuariamente le pulizie, si erano impossessati di 1500 euro in contanti nascosti in casa dal proprietario.

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