Acquistano masseria all'asta, vecchi proprietari la prendono male: molotov, minacce e colpi di pistola

E' quanto scoperto dai carabinieri ad Ascoli Satriano, che hanno arrestato tre uomini accusati di minacce, danneggiamenti e tentata estorsione ai danni dei nuovi proprietari di una masseria andata in vendita all'asta giudiziaria

Le facce dei tre arrestati

L’azienda agricola fallisce e la masseria va all’asta. Inizia così una serie di pesanti minacce e atti intimidatori ai danni di un gruppo di professionisti foggiani, la cui unica "colpa" è stata quella di essersi aggiudicati la proprietà, in agro di Ascoli Satriano, battuta all’asta.

E’ quanto scoperto dai carabinieri della Compagnia di Cerignola e della Stazione di Ascoli Satriano che, per il fatto, hanno eseguito un provvedimento cautelare nei confronti di tre soggetti, tutti ascolani e tutti destinatari della custodia cautelare in carcere. Per loro le accuse sono pesanti: tentata estorsione aggravata, porto e detenzione di armi e danneggiamento aggravato seguito da incendio, in concorso. A finire nei guai sono i fratelli Ruggiero e Celestino Lobozzo, di 63 e 65 anni e Giuseppe Loporchio, di 36.

Il periodo oggetto dell’indagine è quello compreso tra il dicembre 2015 ed il marzo 2016. L’attività di indagine ha permesso di raccogliere elementi di colpevolezza a carico degli indagati in ordine ad una trattativa estorsiva intavolata dai tre nei confronti degli acquirenti all’asta della masseria precedentemente di proprietà dei fratelli Lobozzo. Tale trattativa sarebbe stata rinvigorita ed aggravata dall’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco all’indirizzo di un’autovettura in uso alle vittime nonché dal danneggiamento mediante incendio di un’altra autovettura nella disponibilità delle vittime.

La storia comincia nel gennaio del 2014 quando, ad un’asta fallimentare, alcuni liberi professionisti si aggiudicavano una masseria con annessi terreni in località Posta Gambero di Ascoli Satriano. Dopo diverse vicissitudini giudiziarie, nel dicembre del 2015 cominciava lo sfratto esecutivo per i Lobozzo. Dopo poco, alcuni componenti della famiglia dei nuovi proprietari è piombata nel terrore perchè, mentre viaggiavano a bordo della loro auto, nelle campagne di Ascoli Satriano, sono stati affiancati da due soggetti armati e travisati, a bordo di una moto di grossa cilindrata, i quali hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco a scopo intimidatorio.

In quel frangente, le vittime stavano rientrando presso la loro abitazione dopo aver fatto una breve visita della masseria contesa. Non si tratta dell’unico atto intimidatorio subito: nel mese di gennaio, due soggetti hanno lanciato bottiglia molotov nei pressi dell’abitazione delle vittime, che ha causato l’incendio dell’autovettura, che è andata completamente distrutta. Ancora dopo qualche tempo, la famiglia Lobozzo ha minacciato telefonicamente le vittime, al fine di costringere le stesse a desistere dall’intento di entrare in possesso della masseria e quindi a restituirla. L’attività di indagine ha permesso di dimostrare la responsabilità dei tre arrestati per l’intera serie degli eventi delittuosi.

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