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Bombe ed estorsioni a Foggia, la 'lettura' di Volpe: "Mafia in crisi di liquidità, attentati come reazione scomposta"

Il commento del procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, a margine della conferenza relativa all'operazione interforze messa a segno all'alba di oggi, a Foggia e provincia. Nuova 'spallata' alla criminalità organizzata

 

“Nessuno pensi che le forze dell’ordine siano impegnate in una ‘guerra’ nei confronti della criminalità. Noi non facciamo la guerra a nessuno, lavoriamo giorno e notte sempre, il nostro è un lavoro di routine per dimostrare che a Foggia lo Stato c’è, è presente in maniera unitaria: lanciamo un messaggio alla cittadinanza (il nostro interlocutore non è il crimine, ma la società), quello di presenza attiva e costante nel contrasto alla criminalità organizzata”.

Netto e perentorio il commento del Procuratore di Bari Giuseppe Volpe, a margine della conferenza stampa relativa all’operazione messa a segno all’alba di oggi a Foggia e provincia, che ha portato, tra i risultati conseguiti, il sequestro di un’agenda con nomi e cifre (i dati saranno analizzati e contestualizzati dagli inquirenti) e all’esecuzione del fermo, per tentata estorsione a carico di tre soggetti (mentre un quarto è attivamente ricercato all’esterno); reati consumati in danno di imprenditori foggiani.

Massimo riserbo sulla vicenda (“attendiamo la convalida dei fermi”, spiega), anche per 'proteggere' informazioni propedeutiche al prosieguo dell’attività. In merito alla ‘vicinanza’ dei soggetti fermati alle batterie della Società Foggiana, Volpe taglia corto: “In un territorio in cui il racket delle estorsioni è controllato da una organizzazione criminale, è difficile che altri si avventurino in questi settori”. Mentre sulla recente escalation di atti intidimidatori e dinamitardi commenta: “La criminalità organizzata sta vivendo un momento di crisi”. Questo sia a causa dello scombussolamento degli assetti provocato dalle grandi operazioni antimafia (una su tutte, ‘Decima Azione’) e sia per “mancanza di liquidità, denaro sufficiente a mantenere le famiglie dei carcerati. Tutto ciò sta portando ad una reazione scomposta, un sussulto di estorsioni e di bombe” | IL VIDEO

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