Maltrattavano minori: arrestate educatrici de “Il Melograno” di Rodi Garganico

I bambini hanno confermato le botte, le punizioni e le ingiurie subite. Arrestate una responsabile, una coordinatrice e un'operatrice della comunità di recupero. Sono accusate anche di sequestro di persona e lesioni

Abusi su minori

Nel corso dell’operazione eseguita dagli agenti della Squadra Mobile di Foggia, che ha preso il nome della comunità di recupero oggetto delle indagini, “Il Melograno” di Rodi Garganico, sono finite agli arresti domiciliari tre educatrici sociali, ritenute responsabili in concorso tra loro, dei reati di maltrattamento dei minori affidati alle loro cure, sequestro di persona e lesioni aggravate per aver agito per motivi futili, crudeli ed abietti.

Si tratta della responsabile S.A., nata a Vieste nel 1955, della coordinatrice T.A.M., nata ad Ischitella nel 1961 e della educatrice S.A, di anni 31, nata a Foggia. L’indagine è partita da un esposto anonimo inviato al procuratore capo di Lucera che riferiva appunto di presunti maltrattamenti su bambini dai 4 ai 7 anni, avvenuti presso la comunità di recupero “Il Melograno”.

I minori hanno confermato le botte, le punizioni e le ingiurie subite, nonché l’episodio di una bambina fatta girare nuda tra i ragazzi mentre piangeva. Durante l’audizione i bimbi interrogati sono scoppiati in lacrime supplicando di non dire nulla alla direttrice.

Le misure restrittive sono state emesse dal gip del Tribunale di Lucera, la dott.ssa Ida Moretti, dopo la richiesta del pubblico ministero Flaiani.


 

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