Blitz a San Severo: operazione “All in” arresti per droga ed estorsione

Smantellata una fitta rete di trafficanti e spacciatori di droga anche ad Apricena e nel Molise. Accertata estorsione ai danni di un circolo privato sanseverese. In carcere è finito anche il pluripregiudicato Severino Palumbo

Il blitz a San Severo

Un’indagine, doppio risultato. Da una parte è stata smantellata una fitta e capillare rete di trafficanti e spacciatori di sostanze stupefacenti, dall’altra è stata fatta luce sull’unico episodio finora accertato di estorsione ai danni di un circolo privato sanseverese.

Con l’accusa, a vario titolo, di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, e poi estorsione e ricettazione, gli agenti della squadra mobile di Foggia in collaborazione con il Commissariato di San Severo ed i Reparti Volo e Prevenzione Crimine di Bari, hanno eseguito questa mattina 26 ordinanze di custodia cautelare – 19 in carcere e 7 ai domiciliari - richieste dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, in collaborazione con la Procura di Lucera.

Un massiccio spiegamento di forze, oltre un centinaio di agenti a terra coadiuvati da un elicottero per meglio monitorare la situazione dall’alto. Tra gli arrestati c’erano anche cinque donne, legate alla rete dedita allo spaccio di stupefacenti da vincoli familiari e sentimentali: erano figlie, mogli o compagne.

Le indagini - che abbracciano i primi sei mesi del 2010 - sono partite sul finire del 2009, quando nel centro dell’Alto Tavoliere si registrò una recrudescenza degli episodi criminali, un fenomeno che gli inquirenti hanno legato al ritorno in libertà, per fine pena, di alcuni esponenti della criminalità organizzata locale.

Ne è derivata, quindi, una “stretta” sul territorio da parte della polizia, che ha iniziato ad indagare su una serie di atti intimidatori - dinamitardi, incendiari, esplosioni di colpi di arma da fuoco – ai danni di negozi e circoli ricreativi cittadini.

Gli inquirenti hanno raccolto gravi indizi a carico del pluripregiudicato Severino Palumbo, ritornato in libertà nel maggio del 2009 dopo aver scontato più di 10 anni di carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsioni, armi e droga.

VIDEO OPERAZIONE "ALL IN": CLICCA QUI

Secondo gli inquirenti, Palumbo aveva operato insieme ad un altro soggetto del posto, S.N.C. (classe 1973, finito ai domiciliari) per una estorsione consumata ai danni di un circolo privato in via Giustino Fortunato.

Da una costola delle indagini relative agli episodi di estorsione, gli investigatori del commissariato locale coordinati dalla DDA barese, sono riusciti ad individuare e smantellare una fitta rete di trafficanti e spacciatori (realtà del tutto estranea a Palumbo e Sfrecola) che per anni hanno gestito il fiorente mercato della droga a San severo.

Un mercato in grado di rifornire anche gli spacciatori delle zone limitrofe, soprattutto Apricena, ma con addentellati anche nel Molise e nel vicino Abruzzo. Le indagini, esperite attraverso le classiche tecniche investigative e intercettazioni ambientali e telefoniche, hanno mostrato agli inquirenti la realtà ormai consolidata e ben rodata di vendita, acquisto e cessione dello stupefacente:

“Mattonelle”, “Pizze” e “Aperitivi” alcune delle espressioni in codice utilizzate per ordinare lo stupefacente; “Sono affamato” oppure “Fammi una mezza pizza” le locuzioni che indicavano variamente le quantità di stupefacente da ordinare.

Nel corso di questi anni, sono stati già arresti in flagranza di reato 18 persone e sequestrati oltre un chilo e 300 grammi di sostanze stupefacenti tra hashish, marijuana, cocaina ed eroina.

Tra i destinatari delle misure cautelari eseguite questa mattina, tre persone sono già messe in carcere, mentre un quarto era stato scarcerato da pochi giorni. Un altro destinatario di misura è morto per cause naturali da pochi giorni ed uno solo è ancora ricercato.

 

 

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