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Da 27 giorni dormono in pronto soccorso, parlano Alfredo e Paola: "Il Comune sapeva, nessuno ci ha risposto"

La storia dei fratelli costretti a dormire sul pavimento del pronto soccorso di Foggia. Nessun aiuto e nessuna risposta dal Comune: "Chiediamo un alloggio, per avere una vita dignitosa". Interviene il dottor Niglio: "La città non può girare la testa dall'altra parte. Troveremo una soluzione, ma abbiamo tante persone che attendono risposte"

 

Il 30 dicembre la denuncia sui social da parte del dottor Francesco Niglio, per due senza tetto, i fratelli Paola e Alfredo, costretti a dormire sul pavimento del pronto soccorso dei Riuniti di Foggia.

Erano 27 giorni che i due erano costretti a trovare riparo nei locali del policlinico foggiano per sfuggire alle intemperie invernali. Qui Alfredo è stato anche derubato dei suoi pochissimi averi. Dopo il primo clamore mediatico, si è tornati a pensare agli imminenti festeggiamenti per il nuovo anno e di Paola e Alfredo non se n'è più parlato. Ma i due hanno continuato ad avere il problema di trovare un posto dove stare.

Prima di quel 30 dicembre, i due furono segnalati ai servizi sociali, ma anche l'ufficio addetto ai disagi dei cittadini non fece nulla per trovare un giaciglio che fosse anche lontanamente dignitoso.

I due, nel mese di dicembre hanno più volte fatto presente la propria difficile situazione, tramite mail e PEC, ma da Palazzo di città non si è avuta risposta. Anzi, una si è avuta. Quella dell'assessore alle politiche sociali Raffaella Vacca che, dopo aver incontrato i due senzatetto, altro non ha fatto che dire loro che non si poteva fare nulla, condannandoli a rimanere per strada.

Ma il 31 dicembre, un comunicato ufficiale del Comune di Foggia, scredita quanto detto da Alfredo e Paola e denunciato dal dottor Niglio. Secondo l'assessore Vacca, di questa faccenda nessuno ne era a conoscenza, ma le PEC inviate erano e sono rimaste inascoltate. In tutto questo scarica barile istituzionale, Paola e Alfredo restano senza un tetto. 

Il 30 dicembre, il dottor Niglio ha provveduto personalmente a trovare, per quattro giorni, un giaciglio per i due. Oggi devono lasciare questa struttura a pagamento. Per fortuna, almeno provvisoriamente, possono usufruire di una casa disabitata messa a disposizione da una cittadina foggiana. "Speravamo che l'assessore Vacca ci venisse almeno a trovare, in questi giorni, ma non abbiamo visto nessuno" dice Alfredo, profondamente rammaricato da tanta indifferenza. 

Gli avvocati di strada Massimiliano Arena e Claudio De Martino a FoggiaToday precisano "che il caso in oggetto non viene seguito da alcuno dei volontari dello sportello foggiano di Avvocato di Strada".

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