Pugni, calci e oggetti contundenti: poliziotti accerchiati e aggrediti al Cara di Borgo Mezzanone

Dopo il grave episodio avvenuto a Borgo Mezzanone, il Sindacato Autonomi di Polizia torna a denunciare "la cronica sofferenza dei colleghi che ogni giorno prestano la loro attività in questa terra con dignità e professionalità"

Immagine di repertorio

La solidarietà, questa volta, non basta. Il SAP - Sindacato Autonomo di Polizia di Foggia non può rimanere in silenzio dopo l’ennesimo grave atto subito da alcuni poliziotti in servizio presso la Polizia Stradale aggrediti all'esterno del Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo di Borgo Mezzanone. 

Secondo quanto accertato, qualche giorno fa, "gli agenti erano impegnati in un preciso servizio istituzionale all’esterno della struttura di Borgo Mezzanone quando - riferisce il segretario provinciale Giuseppe Vigilante - sono stati oggetto di una vile aggressione messa in atto da più di una cinquantina di cittadini extracomunitari che li hanno accerchiati, colpendoli ripetutamente con calci, pugni e oggetti contundenti".

Agli operatori vittime di aggressione sono stati riscontrati seri danni giudicati guaribili in 30 e 15 giorni di prognosi (salvo complicazioni) e solo l’arrivo di ulteriori rinforzi delle forze dell'ordine hanno scongiurato il peggio. "Sappiano tutti che i delinquenti e tutte le forme di delinquenza esistenti in questa provincia non intimidiranno i poliziotti oggetti della vile aggressione, e tutti i poliziotti della Capitanata. Non ci facciamo né ci faremo intimidire da questi violenti che sono contro ogni forma di legalità", continua Vigilante.

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"Il S.A.P. e tutti i poliziotti di Capitanata sono a fianco dei colleghi, continuando il nostro instancabile dovere, senza se e senza ma. Non possiamo, lo abbiamo fatto nel recente passato e lo ribadiamo anche oggi, non  denunciare, per l'ennesima volta, la cronica sofferenza dei colleghi che quotidianamente prestano la loro attività in questa terra con dignità e professionalità".

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