60enne aggredito in centro, passanti indifferenti. Riccardi: “Da perfetti vigliacchi”

Il sindaco Riccardi commenta, con indignazione, l’aggressione che ha portato all’individuazione di un ventisettenne. “Sono sconcertato per l’apatica indifferenza di chi ha visto, senza fare nulla”.

L'aggressione

Fa più male la violenza o l’indifferenza? L’interrogativo posto dal sindaco in merito alla brutale aggressione di un ragazzo ad un uomo, in pieno centro a Manfredonia, davanti ad alcuni passanti, è d’obbligo. “Quando anche i cittadini presenti ad un simile evento violento rimangono impassibili e indifferenti c’è da preoccuparsi seriamente. E’ una questione che riguarda noi tutti, la nostra stessa società. E per questo mi sento nel dovere di fare delle riflessioni”


IL SENSO CIVICO E LE REGOLE.“Questo episodio di inaudita ed immotivata violenza ci ricordano quanto sia tuttora difficile cambiare la mentalità di alcuni, pochi per fortuna, che ancora si rifiutano di rispettare le regole. C’è la forte necessità di richiamare tutti ad un senso civico generale dal quale non si può prescindere, se vogliamo davvero migliorare questa città. Manfredonia sta cambiando, ma per far sì che questo cambiamento si compia è fondamentale investire ancora di più in uno sviluppo culturale che favorisca il rispetto per il prossimo e una sana convivenza sociale”.

L’INDIFFERENZA. Il primo cittadino stigmatizza la colpevole impassibilità di chi ha assistito all’aggressione senza intervenire. “Sono sconcertato per l’atteggiamento di apatica indifferenza dimostrata dai passanti e dai presenti: è agghiacciante, da perfetti vigliacchi. Verso queste persone mi sento di esprimere profondo biasimo e non vale l’attenuante di una società ormai egoista, in cui si pensa esclusivamente a se stessi e mai agli altri, in cui si è abili nel pontificare ma non nell’agire”.

LA CONDANNA. Riccardi è un fiume in piena, contro chi impassibile, ha assistito alla violenza: “Invito tutti i cittadini a ribellarsi alla protervia incivile di quei pochi che ancora pensano che la prepotenza e l’arroganza siano i mezzi per farsi strada nella vita. Non lasciamo che la rassegnazione e l’indifferenza si impossessino delle nostre coscienze ed esprimiamo ad alta voce la più ferma condanna contro chiunque pensi che sia legittimo assumere atteggiamenti aggressivi. Solo così daremo un segnale forte di cambiamento e di civiltà”.

LA SOLIDARIETA. Il primo cittadino sipontino ha fatto visita al 60enne aggredito: “Alla persona aggredita e picchiata selvaggiamente va, a nome della città tutta, la mia solidarietà e il mio appoggio. Se si vuole, non ci vogliono grandi capacità. Ricordiamoci che e tutti possiamo fornire un valido contributo di civiltà e rispetto della legalità. Tutti siamo chiamati a fare il nostro, perché senza una coscienza collettiva non si progredisce”

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