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Scuola, dirigenze contese e accorpamenti: scontro tra la Provincia e il Comune di Ascoli Satriano (ma il Tar rigetta il ricorso di Palazzo Dogana)

Sarcone infuriato: "L'ente che dovrebbe rappresentare anche Ascoli si è inventato un pretesto e ha arrecato un danno erariale alla nostra città". E chiede le dimissioni della vice-presidente Anna Maria Torelli, prima firmataria dell’atto

 

Al centro della vicenda, la dirigenza dell’istituto comprensivo 'Nicholas Green' del comune di Ascoli Satriano unificato, nel piano di riordino della Regione Puglia, alle scuole di pari gradodei comuni di Candela e Rocchetta Sant’Antonio.

L'atto regionale affidava la dirigenza al Comune di Ascoli Satriano, ma la Provincia di Foggia e il Comune di Candela si sono opposti, spingendo affinchè prevalesse il criterio della vicinanza geografica a quello della massa (numero di alunni iscritti). Il ricorso dell'ente di Palazzo Dogana è stato però rigettato dal tribunale amministrativo regionale. Duro il commento di Vincenzo Sarcone, sindaco della città dei Grifoni: "L'Ente che dovrebbe rappresentare anche Ascoli Satriano si è inventato un pretesto e ha arrecato un danno erariale alla nostra città. Non si tratta della solita querelle tra campanili, ma di un attacco da parte di un eEnte sovracomunale sferrato esclusivamente contro Ascoli Satriano". Per questo motivo, Sarcone ha chiesto le dimissioni della prima firmataria dell’atto, ovvero la vicepresidente Anna Maria Torelli | IL VIDEO

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