Svuota-Carceri, Paolo Capone (Ugl): “No a sconti di pena, aumentare organico polizia penitenziaria"

L’Ugl si oppone alla misura del Governo che consente l’uscita anticipata dei detenuti fino a 18 mesi di pena

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“L’Ugl si oppone alla misura del Governo che consente l’uscita anticipata dei detenuti fino a 18 mesi di pena. Qualsiasi ipotesi di sconto di pena, amnistia o indulto è impensabile, soprattutto alla luce delle evasioni verificatesi nei giorni scorsi. Sarebbe un pessimo segnale da parte dello Stato per quanti hanno approfittato dell’emergenza Coronavirus per creare ulteriori disordini nel nostro Paese. In un momento di tensione come quello che stiamo vivendo, l’idea di liberare migliaia di delinquenti è sconcertante. Un'ulteriore fonte di preoccupazione per le Forze dell’ordine impegnate in prima linea in questi giorni per assicurare la legalità nelle nostre strade.”

Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito alla misura della detenzione domiciliare «su istanza» per i detenuti che abbiano da scontare pene residue inferiori ai 18 mesi, prevista nel Decreto Cura Italia. “Il Governo, piuttosto, intervenga per riformare un sistema carcerario carente garantendo un aumento dell'organico della Polizia penitenziaria e la possibilità di operare in condizioni di totale sicurezza”.

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