Salvini scacciarom: da Foggia il “no alle ruspe” di Vannella, ma sì al censimento e al superamento dei campi nomadi

Le considerazioni del presidente della 'Cooperativa Giulia' ex Opera Nomadi Foggia, Antonio Vannella, d'accordo con Salvini per il censimento e il superamento dei campi rom, ma senza l'intervento delle ruspe

Foto da Facebook di Rosa Barone, campo Arpinova di Foggia

Antonio Vannella, presidente della Cooperativa Giulia ex Opera Nomadi Foggia, associazione impegnata da ormai 30 anni al fianco del popolo rom, esprime alcune valutazioni in merito alla decisione del Ministro dell’Interno Matteo Salvini di voler censire i rom e sgomberare i campi.

“Da anni noi lottiamo insistentemente per un censimento regionale del popolo Rom, strumento utile per comprendere al meglio e con dati oggettivi la loro presenza, così da avere indicatori utili per poter programmare interventi specifici e appropriati. Altro punto per noi fondamentale è il superamento dei campi nomadi, condizione di prima accoglienza avviata a Foggia nel lontano 1995 con la giunta Agostinacchio. A oggi ancora ferma a quel primo intervento senza aver dato seguito agli step successivi fondamentali per una effettiva integrazione con il territorio.  A distanza di 24 anni ora viene suggerito lo sgombero con la ruspa. 

Il presidente della cooperativa aggiunge: “Noi siamo convinti che i campi Rom azzerano inevitabilmente la vita sociale e relazionale con il resto della città, decretando la morte sociale dell'individuo, trascinando nel baratro tutti i possibili interventi,partendo da quello essenziale della salute e della scolarizzazione”; ma precisa che “il superamento del campo però non significa sgombero coatto e senza una finalità di  integrazione, pertanto qualsiasi intervento deve tener conto di questa peculiarità. Tra l'altro il campo di Arpinova ha nuclei familiari regolarizzati ormai da anni con permessi di soggiorno, carte di soggiorno e cittadinanza italiana, pertanto la chiusura deve prevedere inevitabilmente una programmazione su scala temporale più estesa.  Tra la ridicolarizzazione di uno spot elettorale ed un intervento di riordino e sviluppo per un modello di interazione di popoli c'è una differenza abissale”.

Quindi, conclude Vannella, “si al censimento. Si al superamento dei campi. No al cinismo di azioni fine a se stesse.  Restiamo disponibili con tutte le forze politiche e istituzionali a dialogare e lavorare insieme per il bene di tutto il territorio, compresi i Rom, per la risoluzione di disagi causati da anni di trascuratezza a riguardo”

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