Buona volontà e amore per il territorio, la mission di Elizaveta e Domenico e l'appello alla comunità: "Ripuliamo insieme il Gargano"

Da un'idea di Elizaveta Derkach e Domenico Ottaviano, è partita l'iniziativa 'Gargano PlasticFree' che punta a sensibilizzare le persone sul tema dell'ambiente, e a risvegliare il senso civico di tutti, e a lanciare un messaggio anche alle istituzioni

Sbirciando tra le informazioni della pagina Facebook, viene definito “un movimento spontaneo nato dal basso”. L’obiettivo è semplice, ma anche ambizioso: ripulire il Gargano. Dai rifiuti, e in particolare dalla plastica, violento invasore, da cui le magnifiche terre garganiche fanno fatica a liberarsi. Un’autentica piaga per l’intero pianeta, se si pensa che la biodegradazione di un bicchiere di plastica dura mezzo secolo, quella di un filo da pesca, addirittura 600 anni.

Gargano PlasticFree parte dall’iniziativa di due ragazzi, Domenico Ottaviano, chef peschiciano del Trabucco da Mimì, e della fidanzata Elizaveta Derkach, di origini russe, ma ormai trapiantata sulla costa Garganica, innamorata di questa terra, a tal punto da ideare una giornata della pulizia insieme al fidanzato. Così è nata la prima raccolta di plastica e altri rifiuti a Punta San Nicola, località dove sorge il Trabucco più celebre del Gargano: “Raccogliemmo 5 sacchi di plastica”, racconta a FoggiaToday Domenico Ottaviano.

Gargano PlasticFree rifiuti-2
L’iniziativa non è rimasta isolata, ma è diventata il punto di partenza di un progetto che punta a coinvolgere altri volontari, a stimolare il senso civico delle persone e, naturalmente, pungolare le istituzioni. “A quella giornata, ha fatto seguito un’altra a Torre di Calalunga, dove abbiamo raccolto più di 15 sacchi di rifiuti, contenenti principalmente plastica. Venerdì (domani, ndr) andremo a Baia di Sfinale, luogo meraviglioso inquinato dalla stupidità umana”.
Rifiuti Gargano Baia di Sfinale-2

Una versione rivisitata del ‘Trash Challenge’, la sfida social per la pulizia del mondo, alla quale piano piano stanno aderendo diverse persone, come Michela e Fabio, attivatisi per eliminare rifiuti vari da una zona naturalistica di Carpino. E infatti le iniziative non si fermeranno al solo territorio di Peschici: “L’idea è quella di estenderci agli altri comuni del Gargano. A breve partiranno altre giornate”. Anche perché le zone su cui intervenire sono parecchie: “Il problema persiste lungo la costa, perché le onde del mare portano plastica. Per le spiagge la raccolta è garantita dagli stabilimenti, ma sulla parte rocciosa mancano gli interventi e i rifiuti si accumulano. Per non parlare della microplastica che è presente nei pesci, e che finiamo per ritrovarcela a tavola. Noi partiamo da qui, dopo di che ci sposteremo all’interno, soprattutto nei boschi”.

Gargano PlasticFree_raccolta Rifiuti-2

Il tema della plastica è più che mai attuale: delle prime contromisure si sono registrate come l’ordinanza balneare della Regione Puglia (la prima in Italia) che vieta l’introduzione della plastica monouso sulle spiagge pugliesi a partire dalla prossima estate. Ma di strada da fare ce n’è ancora: “In merito alle nostre azioni non c’è stato ancora alcun riscontro delle istituzioni, l’iniziativa della Regione è lodevole, ma non basta. Andiamo a operare laddove mancano gli interventi degli altri, speriamo di sensibilizzare anche gli amministratori a fare di più, senza cercare alcun tipo di scontro". 

Ma il messaggio è rivolto soprattutto ai cittadini: "Tutti devono fare la propria parte, magari andando anche oltre la semplice lamentela o segnalazione, e pensando a come operare spontaneamente rimboccandosi le maniche”.

E da qui parte l’appello di Domenico ed Elizaveta: “Siamo disposti ad accogliere le proposte di tutti, anche provenienti dagli altri comuni del Gargano. Chiunque abbia intenzione di ripulire una zona ci può contattare, e concordare con noi la giornata di pulizia. Non siamo una organizzazione verticistica, siamo aperti ad ascoltare ogni tipo di proposta. Ci piacerebbe creare un esercito di volontari che si prodighi per il proprio territorio, tante persone che lavorino sotto un’unica bandiera”.

Perché no, estendendo in futuro il progetto anche a tutta la provincia di Foggia: “Una Capitanata PlasticFree è sicuramente un’idea perseguibile. Per questo ci rivolgiamo a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del proprio territorio. Ognuno può agire autonomamente, e poi coordinarsi con noi e fare rete. L’importante è fare la propria parte, senza aspettare che qualcun altro agisca per noi”.

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