Parcocittà, quel 'capitale umano' e valore aggiunto di Foggia che rischia di finire. "Non può e non deve morire"

Una delle esperienze comunitarie più rilevanti della storia recente di Foggia, che ha rivitalizzato un intero quartiere, rischia di finire per via della scadenza della convenzione con il Comune di Foggia (prevista in autunno)

Nuove generazioni a Parcocittà

“Quando vengo qui so di avere la certezza di essere in un posto simbolo di una città che non si rassegna”. Nelle parole di una delle mamme che frequentano abitualmente Parcocittà è racchiusa la sintesi delle tante attività che si svolgono al centro polivalente di Parco San Felice a Foggia: Parcocittà, una delle esperienze comunitarie più rilevanti della storia contemporanea del capoluogo dauno. Che però rischia di finire.

Questo, come già anticipato su FoggiaToday, per via della scadenza della convenzione con il Comune di Foggia, prevista per novembre 2020. “Ma quanto fatto da Parcocittà non può e non deve morire”, rivendicano da via Rovelli. “Lo dicono le esperienze messe in campo in questi anni. E' il progetto di riqualificazione urbana, sociale e culturale di un pezzo importante di Foggia, di un luogo simbolo della città, attraverso il quale il più grande parco urbano e polmone verde del territorio cittadino è stato rivitalizzato dopo anni di abbandono e degrado. Inaugurato il 5 novembre del 2016 Parcocittà, gestito da una ATS con quattro realtà facenti parte del privato sociale, nel tempo è diventato sul territorio uno dei fiori all’occhiello della cultura e della legalità intese come partecipazione e inclusione.”

Parcocittà è diventato un presidio di legalità, in un posto prima piazza di spaccio e malaffare, punto di riferimento per chi crede in una Foggia dove le regole si vivono e si rispettano. A tal proposito, significativa è stata la visita al Centro Polivalente nel marzo 2018 compiuta dal presidente nazionale di Libera, don Luigi Ciotti, in occasione della manifestazione nazionale ‘Libera la Natura’, rivolta ai ragazzi della ‘Rete educativa Penelope’, che ha elogiato quanto fatto da Parcocittà nel contrasto alle pratiche illegali e ha ricevuto il premio ‘Amico di Parcocittà’ realizzato dall'artista Antonio Lo Mele. Della presenza di Parcocittà ha beneficiato tutta l'area del Parco San Felice in questi anni: è stata ridonata al parco una struttura che può accogliere molte persone all'interno per attività laboratoriali, di formazione, convegni e incontri.

L'anfiteatro esterno alla struttura, che accoglie circa 200 persone per attività teatrali, musicali, del tempo libero ed è presenta un’area attrezzata fitness. In questi anni, l’impatto di Parcocittà è stato importante anche per lo sviluppo dell’intero quartiere, come testimonia la crescita - in termini di clientela - delle attività commerciali che insistono nell’area del Centro polivalente: bar, tabacchi, pizzeria, farmacia hanno beneficiato della mole di eventi messa in atto a Parcocittà, grazie al cospicuo flusso di persone che ha seguito le tante iniziative organizzate. Ha colpito, inoltre, la scelta di una agenzia immobiliare situata proprio di fronte al Centro, che ha intitolato la propria attività col nome 'Studio Parcocittà': una scelta non casuale, ma legata al miglioramento della qualità della vita nella zona dove sorge Parcocittà, con influssi positivi anche sul mercato immobiliare.

Parcocittà in questi anni è diventato un luogo in cui offrire opportunità ai giovani, attraverso eventi e concerti pensati per valorizzare i talenti di questo territorio; uno spazio per mostre, spettacoli teatrali, corsi di vario tipo che hanno consentito a professionisti e non di fruire di una struttura aperta e attiva per proposte culturali variegate. L’inclusione sociale è uno dei capisaldi delle attività di Parcocittà, sin dalla sua nascita. Una mission fatta di contatti con le associazioni locali del terzo settore, coinvolgimento di fasce più deboli, iniziative pensate per far sentire tutti parte di un qualcosa. Molte attività hanno avuto un taglio multiculturale, nella convinzione che la vera integrazione tra culture parte dalle persone, dalle relazioni e dagli incontri. Significativo è stato in questi anni il rapporto con le scuole con le quali si sono costruiti percorsi di educazione alla multiculturalità attraverso i sani stili alimentari, la musica, il teatro, la conoscenza del nostro territorio confrontato con i loro paesi di origine, un supporto alla genitorialità.

Il tema della differenza di genere è stato affrontato sin dalla nascita del centro, avendo al suo interno una forte presenza femminile, che occupa importanti ruoli di coordinamento. Tra le altre iniziative, particolare successo ha avuto 'Luci su Parcocittà', la raccolta fondi lanciata nel 2016 - sulla piattaforma di crowdfunding sociale meridonare.it della Fondazione Banco di Napoli - per dotare l'anfiteatro di Parco San Felice dell'illuminazione di servizio per le attività serali e di un set luci professionale, che raccolse la partecipazione di centinaia di cittadini foggiani e soggetti privati che donarono complessivamente circa 17mila euro.

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Tanti i progetti che hanno consentito al Centro Polivalente di 'camminare sulle proprie gambe' e dare sbocco occupazionale a giovani e collaboratori, cui si è aggiunto un folto nucleo di volontari della zona che quotidianamente si adoperano per far funzionare al meglio la struttura. "A fare la differenza, rispetto a tutti i tentativi mancati che precedentemente si sono susseguiti a Parco San Felice, è stato solo e soltanto uno: il capitale umano", rivendicato dal centro. "Il valore aggiunto di Parcocittà, che ha incanalato l'energia e la forza motivante che ha dato un'anima al progetto, al di là delle carte e delle procedure. Questa forza è stata capace anche di allontanare tanti atteggiamenti illegali che si sono trasformati, grazie all'energia positiva, in buone pratiche. Un insieme di uomini e donne che hanno fatto di quel luogo la propria missione, che hanno scelto di sacrificare se stessi per il bene comune. Un capitale che non può, e non deve, essere disperso".

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