Viale Michelangelo: "Giusta la rimozione dei pini, ma sulla riqualificazione il Comune sbaglia"

Comunicato stampa dell'Ordine dei Dott. Agronomi e Dott. Forestali della Provincia di Foggia sull'abbattimento pini Viale Michelangelo Foggia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“Sulla vicenda legata all’abbattimento dei Pini in Viale Michelangelo e sul progetto di ricostruzione dell’area interessata il Comune di Foggia ha iniziato bene ma sta proseguendo in modo completamente errato”. E’ quanto ha dichiarato il Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Foggia, Luigi Miele, il quale ricorda “la frequente incompatibilità dei Pini con le aree fortemente urbanizzate, dove a causa delle radici affioranti tipiche delle essenze arboree in questione, le stesse in età adulta diventano instabili ed a rischio di caduta, costituendo, altresì, un pericolo immediato per pedoni ed automobilisti e fonte di danni consistenti ed insidiosi anche per fabbricati, reti di servizio e manufatti vari situati in prossimità delle radici”. “Il Comune di Foggia bene ha fatto, dunque, in base alla ricordata redazione tecnica di un fitopatologo, a disporre la rimozione di un potenziale pericolo per la cittadinanza, anche se la rimozione di alberi dispiace evidentemente a tutti.

“E tuttavia non si possono non esprimere dissenso e forte critiche nel metodo e nel merito, prosegue il Presidente Miele, per le scelte successive dell’Amministrazione Comunale riguardanti la riqualificazione dell’area interessata, affidata a figure professionali diverse dal dottore agronomo e forestale. Tali scelte, infatti, si sono poi tradotte in un intervento edilizio che nulla ha a che fare con la ricostruzione della situazione preesistente, la quale, al contrario, andava ripristinata con la messa a dimora di alberi a radici fittonanti, di specie idonee ed adeguate per la città e secondo indirizzi tecnici ben precisi, in grado quindi di svolgere egregiamente quelle preziose funzioni ambientali che anche aree circoscritte di verde urbano possono e debbono assicurare; funzioni certamente non assolvibili da arbusti e/o aiuole semplicemente a corredo dell’intervento edilizio programmato”. “Spiace rilevare – conclude il Presidente Miele – che ancora una volta il Comune di Foggia dimentichi le note competenze del dottore agronomo e del dottore forestale anche per quanto concerne materie e tematiche riguardanti l’ambiente, il paesaggio ed il verde urbano”.

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