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Nel quartiere Cep ecco il Muro della Gentilezza, il luogo in cui i foggiani scoprono la bellezza del dono

Si chiama Muro della gentilezza, ma si legge "fare comunità", l'iniziativa nata negli spazi esterni della Parrocchia S. Paolo Apostolo, nel cuore del quartiere Cep. Un punto dove poter lasciare appesi abiti e calzature per i meno abbienti, dove chi ne ha bisogno può andare a prendere ciò di cui necessita

 

L'iniziativa fortemente voluta dall'Asp Addolorata, in collaborazione con Caritas e con la Chiesa San Paolo Apostolo, per fornire a chi ne necessita, abiti e calzature dismessi, ma anche merce nuova. Chi vuole può lasciare appeso, al Muro della Gentilezza, quello che vuole per aiutare e chi ne ha bisogno può attingere senza chiedere, senza identificarsi, nella più totale discrezione. 

Un esperimento sociale che, come dice il Commissario straordinario dell'Asp, Patrizia Lusi, può dare conferme sul processo di maturazione dei foggiani, e della loro disponibilità ad aiutarsi l'uno con l'altro. Nel mese di luglio un altro Muro della gentilezza sarà inaugurato, nel cuore di Borgo Croci, individuato come zona ad alto rischio di povertà e di emarginazione sociale, alla pari del quartiere Cep.
"Nel post pandemia, anche il ceto medio che viveva una sicurezza economica, ha iniziato ad avere problemi economici. La nostra parrocchia ad oggi aiuta 90 famiglie della comunità parrocchiale", spiega don Antonio Menichella, parroco della chiesa San Paolo. 

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